La legge di compensazione è una delle tante “leggi universali” che determina diversi aspetti della nostra vita. 

Negli articoli precedenti avevo parlato della Legge dello Specchio, della Legge dell’Ottava  e della Legge di Risonanza 

Ti consiglio di prenderti del tempo e di leggerti gli articoli legati alle vari “Leggi Universali” così avrai un quadro più ampio di come funziona la Vita su questo pianeta, che non è governata dal “caso” e dalla “fortuna o sfortuna” come qualcuno insistentemente cerca di farti credere. 

Secondo la mia opinione la legge di compensazione ( e tutto ciò che potrebbe essere davvero utile) andrebbe insegnata anche a scuola, tuttavia sono troppo occupati ad insegnare la guerra del 1320 a.c. per trattare questi argomenti. 

In questo articolo ti spiegherò come funziona la legge di compensazione e quali effetti ha nella tua vita. 

Cominciamo! 

la legge di compensazione

legge di compensazione

 Legge di Compensazione 

La legge di compensazione afferma che “ad una determinata intensità di un’emozione gli deve corrispondere  la stessa intensità dell’emozione opposta” quindi: 

  • ad una determinata quantità di felicità deve corrispondergli una determinata quantità di tristezza; 
  • ad una certa intensità di paura deve corrispondergli una certa intensità di coraggio; 
  • alla quantità di piacere che si prova gli deve corrispondere la quantità di dolore; 

Tutti i nostri stati d’animo sono soggetti alla legge di compensazione. Quando proviamo un’emozione, nel tempo, dobbiamo provare l’emozione contraria. 

  • Se proviamo piacere è già scritto che dovremo provare dolore; 
  • Se perdiamo la vista, acquisiamo più abilità nell’udito (o in un altro dei 5 sensi) 

Quindi si può percepire la nostra sofferenza nei momenti di euforia. Ad ogni emozione positiva o negativa che proviamo gli corrisponderà l’emozione opposta. 

Ecco tre esempi: 

1) Sara si fidanza con un ragazzo ed è entusiasta e contenta per questo. Ne parla con le amiche e tutte le sue attenzioni vanno al suo nuovo fidanzatino. Dopo un paio di anni, quell’emozione si trasformerà in dolore quando i due si lasceranno.  

2) Tommaso sta lavorando da anni ad un progetto che gli permetterà di guadagnare moltissimo denaro. Finalmente può comprarsi un nuova auto, e sceglie una bella Porsche. L’euforia per la sua nuova macchina si trasformerà in scontentezza quando l’auto gli verrà rigata. 

3) Matilde è depressa da un pò di tempo, perché ha perso molto denaro. Questa sua depressione si trasformerà in felicità quando quei soldi li riguadagnerà. 

C’è da precisare che la legge di compensazione riguarda l’intensità e non la durata di un’emozione.

Magari vivo tutta una vita nell’euforia e poi passo una settimana prima di morire in un dolore atroce. Oppure passo un anno intero nella depressione e poi dopo qualche anno in un solo giorno guadagno un milione di euro ed entro nell’euforia più totale.

Solitamente la compensazione avviene in tempi brevi…ma non sempre è così. 


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La Legge di Compensazione  

la legge di compensazione

la legge di compensazione

Bisogna precisare una cosa molto importante e cioè che la legge di compensazione agisce solo sull’emozione e gli stati d’animo che vengono creati meccanicamente

Quali sono le emozioni che nascono meccanicamente? 

Sono tutte quelle emozioni che nascono come reazione a qualcosa che ti sta accadendo nel mondo esterno ad esempio: 

  • se qualcuno ti insulta e tu “meccanicamente” ti senti offeso; 
  • se qualcuno ti fa un complimento e tu ti senti subito bene; 
  • quando guadagni del denaro extra e ti senti gratificato; 
  • quando ti rubano un’oggetto e ti arrabbi; 

Tutte queste emozioni si dice che sono meccaniche perché non sei davvero tu a volerle ma le subisci. Nel senso che sono reazioni e non vere azioni, in quanto by-passano la tua volontà. Ci sono situazioni in cui non vorresti arrabbiarti ma questo accade, situazioni in cui vorresti essere più coraggioso ma non riesci ad esserlo. 

Quante volte infatti vorremmo essere più intelligenti, più coraggiosi, più felici ma senza riuscirci? Queste emozioni nate meccanicamente come risposta a ciò che ti accade vengono poi gestite dalla legge di compensazione

Per approfondire leggiTutto quello che non sai sull’Egoe3 Insegnamenti Straordinari di Gurdjieff


Importante: La legge di Compensazione e tutto ciò che a scuola non ti è stato insegnato riguardo alla Felicità…lo divulgo nel videocorso “Nati per Essere Felici

Mentre tutto ciò che non sai su come cambiare la tua vita lo spiego solo nelle sessioni di coaching 

 


Ma se tutte le reazioni sono meccaniche, quali sono i gesti che non sono meccanici? 

Tutti quei gesti e quell’emozioni che nascono da un tuo reale sforzo. Se ad esempio ogni volta che qualcuno ti insulta tu reagisci arrabbiandoti…il giorno che leggendo questo articolo ti imponi di non arrabbiarti e ti sforzi di sorridere alla persona che ti insulta (è solo un esempio), se riesci davvero a sorridergli quel gesto non è meccanico. Ma la prima difficoltà che incontrerai è che te lo dimentichi. 

Sembra assurdo ma è così. Noi ci consideriamo sempre “presenti” a ciò che ci accade…ma non è per niente vero. Siamo sempre “assenti” e ad agire al posto nostro sono i nostri meccanismi e reazioni abituali. 

Infatti per cambiare delle abitudini facciamo una difficoltà enorme. 

Quello che devi sapere è che se riesci a provare uno stato di gioia immensa ma senza vivere nulla nella tua vita che giustifichi quella gioia, se riesci a provare un forte amore ma senza avere un oggetto (o una persona) da amare…ti stai avvicinando a provare emozioni non meccaniche e che non subiscono la compensazione. 

Ti faccio un esempio: 

Alfredo dopo aver letto l’articoloCome Sprigionare il Potere della Gratitudine” decide di impegnarsi per essere grato e nella gioia ma senza avere nessun motivo particolare per esserlo. Semplicemente vuole essere felice perché lo “sceglie”. Se anche per pochi minuti riesce davvero ad essere grato alla Vita ma senza che questa emozione sia una reazione di ciò che gli sta accadendo (quindi la prova senza un motivo) allora quell’emozione è “sincera” e non subisce l’effetto della legge di compensazione. 

Capisci bene da questo esempio che la maggior parte (il 99,99%) dell’emozioni che proviamo durante il giorno invece sono soggette alla legge di compensazione. Perché l’emozioni che proviamo nascono sempre come reazioni di ciò che ci accade all’esterno. 

Da questo punto di vista l’insegnamento che si trova nel Vangelo è un consiglio sullo sforzarsi di non compiere gesti meccanici: 

Vangelo secondo Luca (6,27-38)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Da’ a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. 

Tutte l’azioni e l’emozioni che non sono meccaniche non vengono “bilanciate” dalla legge di compensazione

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