Vuoi imparare a gestire i tuoi attacchi d’ansia

In questo articolo condividerò con te le migliori strategie su come gestire l’ansia in maniera efficace. Nello specifico imparerai: 

  •  Cosa accade quando accumuli troppa ansia; 
  • Come gestire gli attacchi d’ansia in modo efficace; 
  • In quali libri puoi approfondire l’argomento;
attacchi d'ansia

attacchi d’ansia

L’ansia è una dell’emozioni negative più provata in assoluto e limita enormemente il potenziale di chi la prova, perché gli impedisce di esprimersi ed agire come invece vorrebbe. 

Esami universitari, concerti, colloqui, competizioni importanti, dover parlare in pubblico…sono tutte situazioni in cui gli attacchi d’ansia si possono far sentire in maniera maggiore rispetto al solito. 

Ma da cosa nasce l’ansia? 

L’ansia è il risultato di un eccesso di pensieri riguardo al futuro, che ripetuti spesso, si “cristallizzano” nel subconscio fino a comandare i tuoi comportamenti, indipendentemente dalla tua volontà. 

Se ad esempio hai un esame e ci ripensi spesso, e ogni volta immagini che andrà male, nel tempo creerai dell’ansia da prestazione.  

Perciò il creatore della tua ansia sei tu, che con pensieri incontrollati amplifichi questa emozione. Ora però, in questo articolo voglio approfondire cosa devi fare se hai spesso degli attacchi d’ansia e quindi non approfondirò come crei la tua ansia. Preferisco focalizzarmi su come gestire l’ansia in modo efficace. 

Come disse Eckhart Tolle: 

Ogni negatività è causata da un accumulo di tempo psicologico e della negazione del presente. Disagio, tensione, ansia, stress, preoccupazione (tutte forme di paura) sono causati da un eccesso di futuro e da un’insufficienza di presente.  

Attacchi d’Ansia 

attacchi d'ansia

come vincere l’ansia

Quando siamo piccoli abbiamo bisogno che i nostri genitori facciano da “pubblico” alle nostre piccole esibizioni, abbiamo bisogno di sentirci amati e coccolati. Se questo non succede, inconsciamente, accumuliamo ansia perché da un lato vorremmo essere amati dai nostri genitori, e dall’altro non abbiamo conferme del fatto che davvero ci amano. 

Se oggi provi degli attacchi d’ansia, questo è dovuto al tuo rapporto con i tuoi genitori quando eri piccolo. È molto probabile che tuo padre avesse degli alti standard per te, e che non ti ha mai detto:”bravo, ti voglio bene”…ma probabilmente ripeteva: “Non sei abbastanza bravo”. 

Quando non percepiamo amore dai nostri genitori (non perché davvero non ci amano) ma perché lo dimostrano in un modo “non esplicito”, diventa molto probabile che crescendo soffriremo di attacchi d’ansia.

Poi quest’ansia l’andiamo ad amplificare ripensando continuamente a scenari futuri in cui verremo giudicati e noi non saremo “ok”, ma anzi verremo considerati “sbagliati”…e questo non lo vogliamo (perché riapre la ferita lasciata dai nostri genitori). 

Prima di darti delle strategie pratiche per risolvere questa situazione, devo informarti che esistono “tre livelli” in cui l’ansia si esprime.

Funziona in questo modo: 

  1. Non accetto la mia ansia e la voglio cancellare ed eliminare. In questo modo divento sordo al messaggio che la mia ansia mi vuole donare. Ogni emozione ha un messaggio per te e se non l’ascolti renderai sempre più grande l’emozione negativa.  
  2. Più rifiuti l’ansia e la seppellisci in profondità dentro di te e  più incontri persone ansiose. (Questo serve a mostrarti come sei interiormente)
  3. Più rifiuti l’ansia e più si esprimerà in altri modi: insonnia, dipendenze e malessere emotivo. 

attacchi d'ansia

Ti faccio un esempio per verbalizzarti i pensieri che stanno dietro ad una persona che ha degli attacchi d’ansia:

“Mi chiamo Eleonora. Da quando sono piccola, non sono mai stata veramente apprezzata dai miei genitori che mi consideravano sempre come se non fossi mai “all’altezza”. Perciò voglio essere apprezzata, e così ogni volta che mi assale l’ansia, mi oppongo. Non la voglio. Voglio eliminare i miei attacchi d’ansia. Da quando mi oppongo con forza, mi accorgo che ogni tanto mi sveglio di notte, non riesco a dormire bene come prima. Però in superficie sembra che l’ansia sia diminuita. Tuttavia, sempre più spesso mi capita di incontrare persone ansiose…ma gli insegnerò ad opporsi all’ansia così anche loro smetteranno di provarla” 

In questo esempio ho evidenziato come il non accettare l’ansia e opporsi ad essa…porti all’insonnia e ad incontrare sempre più persone ansiose. 

Il seppellire l’ansia all’interno di sé porta a squilibri emotivi. 

Quindi come fare? 


Come Gestire gli Attacchi D’Ansia

Per fare un lavoro specifico sull’ansia puoi avvalerti del mio aiuto da mental coach,  dove tramite la riprogrammazione mentale ti libererai dell’ansia per sempre:”Potenzia la tua Mente

Nel frattempo ecco un metodo in 4 passi da seguire per limitare gli attacchi d’ansia e imparare a gestirli: 

1) Porta la tua Consapevolezza sull’Ansia

L’ansia è ormai un composto psichico che si è consolidato dentro di te e puoi scioglierlo, portando la tua consapevolezza su di essa…ogni volta che la provi.

Quando percepisci che l’ansia sta crescendo, quando lei prende il controllo dei tuoi movimenti…Osservala. Non rifiutarla. 

Quando provi ansia, “resta lì” con l’ansia. Se la rifiuti, la farai crescere. 

Nel dirti:”Io quest’ansia non la voglio, voglio che sparisca” la seppellisci nel tuo inconscio e quindi sempre più in profondità dentro di te. E riapparirà in superficie appena ne avrà l’occasione. 

Accetta le tue emozioni negative e osservale in uno stato di “Presenza” (per approfondire e capire esattamente cosa intendo leggi:”La Felicità è una Scelta“)

Per capire come espandere la Consapevolezza guarda questo video: 

Quando un’emozione negativa nasce, spesso la si sente partire dal plesso solare (nella zona dell’addome). Quando invece di vivere quell’emozione in Presenza e Osservandola, si divaga con la mente…si permette a quell’ansia di crescere e passare dal plesso solare alla tua testa. 

Da lì in poi, controllerà i tuoi pensieri. Non sarai più tu a decidere cosa pensare…ma sarà l’ansia a pensare al posto tuo. E per via delle forme-pensiero alimenterà altri pensieri ansiosi. 

Per evitare che questo accada, ogni volta che ti arriva un attacco d’ansia, osserva le sensazioni che provi. Sforzandoti di non pensare a nient’altro. Stai lì con la tua ansia. 

Lo so che è difficile, ma sforzati di non produrre nessun pensiero e osserva le sensazioni che provi. 

Il primo passo è sempre entrare in contatto con l’emozione negativa che proviamo e di cui non siamo consapevoli che è dentro di noi. Tantissime persone hanno dell’emozioni negative che non sanno di avere, perché non si fermano mai ad “osservarsi dentro” mentre le provano. 

Tuttavia non si può mai affrontare qualcosa che non si è individuato. 

Non ci si può liberare dalle zanzare che invadono una stanza se per prima cosa non ci si rende conto della loro presenza. 

2) Capire che l’emozione è dentro di noi: 

L’emozioni negative sono dentro di te, non nella realtà. 

Passiamo tutta la vita a cambiare il partner, i comportamenti dei nostri figli, dei nostri colleghi, dei nostri amici…dimenticandoci che l’emozione negativa è solo dentro di noi. 

Nessuno può renderti infelice, arrabbiato o ansioso. 

Se ad esempio organizzi una cena sulla spiaggia con i tuoi amici, in piena estate e supponiamo anche che la pioggia rovini i tuoi programmi. Chi è che reagisce in modo negativo? La pioggia o tu? E cosa provoca questa emozione negativa? La pioggia o la tua reazione? 

Quando sbatti la testa contro un mobile, il mobile sta benissimo. Il dolore è nella tua testa, non nel mobile. 

La realtà non ha ansia in sé o altre emozioni negative. La realtà non è problematica. L’emozione negativa è dentro di te, ed in te che il provare ansia diventa un problema. Perché non accetti che ci sia e non accetti che ti faccia apparire “imbranato” agli occhi degli altri. 

Hai sempre da mostrare agli altri quanto vali, e se una persona non è “performante” la giudichi come incapace. Questo tuo giudicare ti lega in modo ancora maggiore all’ansia. Infatti più giudichi e più ti sentirai giudicato. È una legge psicologica. 

3) Non identificarti con l’Emozione

attacchi d'ansia

attacchi d’ansia

Nell’affermare <<sono ansioso>, ti stai identificando con quell’emozione. 

L’emozioni sono passeggere, vengono e se ne vanno. Ma se con ogni emozione che arriva diventi un tutt’uno dicendoti <<sono arrabbiato>>, << sono depresso>>, identificherai chi sei con l’emozione passeggera che il tuo corpo prova e soffrirai. 

Osho su questo argomento racconta una storia vera: 

Uno dei più grandi mistici indiani visitò l’America, si chiamava Swami Ram. Egli parlava sempre di sé in terza persona, non usava mai la parola “io”. Si limitava a chiamarsi “Ram”. 

Diceva “Ram ha fame. Ram ha sete”. Suonava molto strano, perché noi non ci siamo abituati. Quando andò in America per la prima volta, la gente non riusciva a capirlo, oppure lo fraintendeva. Lui diceva:”Ram ha fame”, e la gente si guardava intorno per cercare questo Ram. Allora lui indicava se stesso e diceva:”Questo corpo è Ram, questo corpo ha fame”. 

A quel punto gli dicevano:”Perché allora non dici semplicemente:’Ho fame’? Perché queste circonlocuzioni:’ Ram ha fame’, che ci porta a chiederci chi sia questo Ram e te a spiegarci che tu sei Ram? 

Ma Ram spiegava:” Non posso affermare qualcosa che non corrisponde alla realtà. Non posso rispondere ‘io ho fame’ perché non è vero. 

Una volta accadde: era seduto in un parco, un parco pubblico, e alcune persone, sedute intorno a lui gli fecero delle domande. Qualcuno chiese :” Abbiamo sentito dire che quando Krishna suonava il flauto, la gente si dimenticava del proprio lavoro e correva a lui incantata, come se fosse posseduta. Qual era il suo segreto?”.

Ram indossava un solo indumento, era un panno che si avvolgeva intorno al corpo. D’acchito, lo gettò via…anziché rispondere alla domanda, creò una situazione. È così che operano i grandi mistici.

Gettò via quel panno e rimase assolutamente nudo…poi si mise a correre. Tutta la gente gli corse dietro! E non solo le persone che gli sedevano intorno, anche coloro che erano nel parco, ferme nei viali o a passeggio, o sedute a leggere il giornale. Gettarono via i giornali…una grande folla prese a seguirlo, e lui rideva a crepapelle mentre gli quelli gli andavano dietro. 

Poi si fermò sotto un albero e chiese:”Perché mi seguite? Per quale ragione? E non ho neppure suonato un flauto! E tu mi chiedi come mai la gente restava ammaliata dal flauto di Krishna?”

Ogni volta che accade qualcosa di trascendente la gente resta ammaliata. “Voi siete ammaliati” disse Ram, “e Ram non ha fatto nulla di speciale. Ram si è solo denudato e si è messo a correre come un bambino, nel sole del mattino”. 

Qualcuno che non aveva familiarità con questo suo modo di parlare, chiese:”Chi è Ram?”. E di nuovo disse:”Questo corpo è Ram. Questa mente è Ram, e io ne sono l’osservatore proprio come lo siete voi. Così come voi vedete questo corpo correre nudo nel sole del mattino, anch’io lo osservo. 

Voi l’osservate dall’esterno, io lo osservo dall’interno….siamo tutti osservatori. 

E infine Osho aggiunge:”Questo è il modo per disidentificarsi dalla mente: Sii un osservatore” 

Per prendere distacco dagli attacchi d’ansia devi osservarli, come se fossero oggetti esterni. Nello stesso modo in cui osservi una nuvola nel cielo, senza nessun giudizio, devi osservare la tua ansia e le tue emozioni. 

Per questo è utile che quando ti parli in un momento di ansia, invece di dirti:”Sono ansioso”…ti dici:” (Il tuo nome) prova ansia”. 

Non devi parlare in questo modo ad altre persone (a meno che non vuoi essere preso per pazzo) ma devi farlo con te stesso. Con gli altri dì pure “Sono ansioso” ma subito dentro di te correggi in “(il tuo nome) prova ansia”. 


Importante:  Se desideri imparare le migliori strategie per gestire le tue emozioni in modo efficace esiste un corso online che ti insegna le migliori strategie per riuscirci.

Lo trovi qui: Padrone delle tue Emozioni  

gestire l'emozioni videocorsi

 


4) Non deve cambiare la situazione ma devi cambiare tu

De Mello una volta raccontò: 

Immaginate un paziente che va dal dottore per dirgli di cosa soffre. Il dottore dice:”Bene, ho capito i suoi sintomi. Lo sa cosa farò? Prescriverò un farmaco al suo vicino!”. 

Il paziente risponde:<< Grazie mille!: Mi sento già meglio>> 

Non è assurdo? Eppure è proprio quel che facciamo tutti noi. La persona addormentata pensa sempre che si sentirà meglio se sarà qualcun altro a cambiare. Si soffre perché si è addormentati, però pensa:” Come sarebbe meravigliosa la vita se il mio vicino cambiasse, mia moglie cambiasse, il mio capo cambiasse”. 

Vorremmo sempre che fosse qualcun altro a cambiare, in modo da sentirci meglio. Ma vi siete mai accorti che anche se vostra moglie cambia, o vostro marito, su di voi non ha alcune effetto? 

Non deve cambiare la situazione all’esterno ma devi crescere tu. Se hai un problema di livello 6 e sei una persona di livello 2…devi crescere fino ad arrivare al livello 7. In maniera tale che la stessa situazione non apparirà ai tuoi occhi come un problema. 

Perciò se hai degli attacchi d’ansia nel pensare :”È colpa del professore”, “se solo non avessi un capo così severo”, “se potessi parlare alla conferenza ma senza salire sul palco” ecc…no fai altro che convincerti che a cambiare debba essere la situazione esterna e non tu. 

Ma non è così che funziona. Sei tu che devi cambiare. Lavora su di te. 

Se vuoi intraprendere un percorso che ti permetterà di eliminare i blocchi inconsci per:

  • Potenziare la tua autostima
  • Guadagnare più denaro 
  • Superare i tuoi limiti 
  • Diventare la miglior versione di te stesso possibile
  • Portare felicità nel mondo

Candidati da qui: “Sessioni di Coaching” 

Quindi ricapitolando il metodo in 4 passi è strutturato così: 

  1.  Porta la tua consapevolezza sull’ansia
  2.  Comprendi che l’ansia è in te, non dare la colpa all’esterno
  3.  Non identificarti con l’ansia
  4. Cresci come persona

Come Combattere l’Ansia 

Per gestire gli attacchi d’ansia ecco altre due strategie che possono tornarti utile. Sono entrambe presa dalla Programmazione Neuro-Linguistica e sono:

  • la “Spinning Feelings”
  • lo “Swish” 

Altre strategie interessanti le avevo spiegate nell’articolo.” Come Gestire l’Ansia

1) La Spinning Feelings:

Questa tecnica usa le sottomodalità cinestetiche (le sensazioni) che possono essere utilizzate per amplificare o ridurre d’intensità una determinata emozione.

Per farti capire, immagina una sensazione bella e piacevole, ora concentrati sulla sensazione, localizzala nel tuo corpo, falla crescere d’intensità fino a farla espandere in tutto il tuo organismo. Noti come è cambiata la tua percezione? 

Sicuramente si è amplificata. Ma puoi utilizzare la stessa procedura per ridurre d’intensità la tua ansia. 

a) Concentrati sull’ansia:

Porta la tua attenzione all’ansia. Oppure se non la stai provando, pensa ad una situazione che ti ha provocato ansia in passato.

Concentrati e individua dove si localizza nel tuo corpo. Nota come si muove (senso orario, antiorario, avanti o indietro?)

attacchi d'ansia

nota in che modo si muove l’ansia

b) Aumenta la velocità 

Ora accelera la sensazione, e aumentala di molto. Ti rendi conto che puoi controllare questa sensazione? 

c) Rallentala e fermala

Comincia a rallentarla fino a fermarla completamente. 

d) Muovila in senso opposto 

Se vuoi, dopo averla fermata…puoi toglierla fuori dal tuo corpo. Poi falla muovere nuovamente ma nel senso opposto a quello iniziale. 

Se hai svolto il tutto correttamente la tua ansia sarà diminuita d’intensità. 

Ecco un’altro esercizio che puoi applicare 

2) Swish 

a) Identifica il comportamento da cambiare 

b) Identifica l’immagine che dà il via al comportamento (La chiamerò “l’immagine A”: cosa vedi prima che il comportamento che vuoi cambiare ha inizio?)

c) Crea l’immagine di te stesso nel nuovo comportamento ( la chiamerò “Immagine B”: Come ti vedi agire nel comportamento che andrà a sostituire il vecchio?) 

d) Metti “l’immagine A” a tutto schermo davanti a te, come se ti trovassi al cinema

e) Rimpicciolisci “l’immagine B” in un angolo (riduci l’immagine ad un puntino e mettila in basso a destra “dell’immagine A”)

f) Guarda “l’immagine B”  che improvvisamente, dall’angolino in basso si ingigantisce velocemente, invade lo schermo andando ad occupare il posto dell’Immagine A che ora si ritrova rimpicciolita in basso a destra. Accompagna quest’azione dello spostamento dell’immagini con la parola “swish” che è onomatopeica e rafforza la sensazione del movimento, aiutando il cervello a sostituire l’immagine velocemente. Ripeti questo scambio d’immagini almeno una decina di volte ma prima prenditi il tempo per farlo lentamente e dandoti il tempo di immaginare i dettagli, poi sempre più velocemente. L’obiettivo è rendere questo scambio d’immagini immediato e velocissimo. In modo tale che il cervello quando vedrà l’immagine A, la sostituirà automaticamente con l’immagine B. 

Libri per gli Attacchi d’Ansia

Esistono libri e risorse molto utili dove puoi andare ad approfondire come gestire gli attacchi d’ansia in modo efficace. Te ne consiglio alcuni davvero ottimi: 

Illumina il tuo Lato Oscuro di Debbie Ford

attacchi di panico libri
Ordinalo sul Giardino dei Libri

Altri libri utili sono:

 

Trasformare l’Ansiatrasformare l'ansia

Ordinalo sul Giardino dei Libri

Leggi anche questi articoli: 

Tu che tipo di rapporto hai con gli attacchi d’ansia? Scrivilo nei commenti 

Articolo scritto da Danilo Maruca ( Lo Stratega)