Esiste un romanzo esoterico che conosci molto bene, anche se probabilmente non ne hai compreso appieno il significato.

Carlo Collodi scrisse quello che ancora oggi è un romanzo esoterico famosissimo nella nostra cultura: la storia di Pinocchio.

Non tutti sanno che non è solo un romanzo per bambini ma è soprattutto un romanzo esoterico, che descrive delle tappe ben precise per sviluppare la piena “consapevolezza”.

Collodi infatti era un massone e possedeva una conoscenza iniziatica ben precisa.

Romanzo Esoterico 

Il nome pin-occhio (occhio della pineale) è un riferimento alla ghiandola pineale che è la manifestazione fisica del terzo occhio. Da notare che l’occhio di Horus egizio è la rappresentazione esatta della ghiandola pineale.

Romanzo Esoterico

Pinocchio viene creato solamente da suo padre, il falegname Geppetto, che lo crea da un pezzo di legno. Pinocchio non viene partorito da una madre, questo deve far riflettere, ma da un falegname che lo crea un burattino. Come spiegava Georges Ivanovič Gurdjieff, fondatore della Quarta Via, l’essere umano è “meccanico e addormentato”. Pinocchio è un burattino in balia degli eventi. Ogni essere umano è un “burattino” perché non possiede vera Libertà. Quando viene insultato, un uomo si offende, quando viene lodato si sente gratificato. Proprio come una macchina che risponde a dei comandi ben precisi. L’uomo è un “burattino nelle mani della società” in quanto è in grado di guidare, di parlare, di mangiare ma non è dotato di Coscienza e quindi ancora non possiede un “Anima fatta e finita”.

Dopo essere creato Pinocchio è ingestibile, proprio come un essere umano che non ha disciplinato i suoi corpi fisici, emotivi e mentali. Quindi “l’anima bambina” che si trova dentro pinocchio è costretta a subire i desideri mutevoli della personalità.

L’Anima di pinocchio è rappresentata nel racconto dalla Fata Turchina. Il burattino dovrà prima allontanarsi dal Padre e sperimentare la vita nel mondo (nella materia) e poi la rincontrerà.

Nello stesso modo, anche noi…così come il figliol prodigo del Vangelo abbandoniamo la casa di nostro Padre (abbandoniamo l’Uno) per prendere in prestito dei corpi terrestri per poter fare esperienza e accrescere la Consapevolezza. Dalla nostra esperienza su questo pianeta tutto l’Universo ne uscirà più consapevole.

Noi come anime e scintille divine, siamo fuori dallo spazio e dal tempo, ma decidiamo di entrare in un mondo spazio-temporale per poter fare un’esperienza su questo pianeta.

Se non esistesse il tempo non si potrebbe cambiare e quindi non si può evolvere. Tu puoi evolvere perché puoi cambiare. Se in passato eri sempre arrabbiato e ora sei sempre felice è perché sei cambiato. Ma se non esistesse il tempo, non ci sarebbe né un prima e né un dopo…quindi non potresti cambiare. Ma se vivi in una realtà spazio-temporale allora puoi creare dei cambiamenti e quindi la tua consapevolezza crescerà grazie a quest’ultimi.

Pinocchio conoscerà fin da subito il gatto e la volpe, che corrispondono al corpo emotivo e al corpo mentale. I due complici lo dissuadono dall’andare a scuola (dove può apprendere la Conoscenza) e lo ingannano più volte. Per sua fortuna, la Fata Turchina lo rimette sulla “via giusta”.

Addirittura seguendo i consigli del gatto e della volpe, Pinocchio si ritrova impiccato. Così come ognuno di noi ascoltando i nostri pensieri e le nostre emozioni, non vediamo la “realtà per com’è davvero” e le nostre emozioni negative ci rendono la vita impossibile. Ma i pensieri non sono nostri nel senso stretto del termine, crediamo che lo siano perché siamo identificati con la mente. Da questa identificazione nasce ogni sofferenza.

Nel suo viaggio pinocchio incontra Mangiafuoco il burattinaio che utilizza i pezzi di legno per i suoi scopi. Successivamente Pinocchio fa la conoscenza di Lucignolo che lo porta nel paese dei Balocchi dove gli abitanti sono bambini (animicamente). Lucignolo lo porta a soddisfare i suoi vizi, a rifiutare la disciplina, a considerare la mediocrità come una cosa normale.

Infine il burattino finisce nella pancia della balena (lo stesso destino di Giona, descritto nell’Antico Testamento molti anni prima)

Alla fine del suo viaggio, Pinocchio rincontra il Padre che lo ha creato. Finalmente è pronto a diventare un vero umano e smette di essere un pezzo di legno.

Pinocchio Esoterico 

pinocchio esoterico

pinocchio è un romanzo esoterico

Helena Blavatsky ha diversi meriti, uno di questi è stato quello di spiegare in maniera approfondita com’è nata la vita sulla Terra e a cosa serve. Descrivendo sia il modo in cui sono nati i corpi fisici e sia il perché è evolutivo per l’Anima, prendere in dotazione questi corpi.

Ecco una spiegazione semplificata (tratta dal mio ebook:”I Segreti della Felicità” )di come la storia di pinocchio si riallaccia alla Teosofia:

“Eravamo tutti un’unica grande Anima e percepivamo solo Amore incondizionato. Tutti insieme eravamo Dio. Visto che se sei Amore non percepisci nient’altro, allora abbiamo deciso di fare un “gioco”. Creare un’illusione in cui ci sentiamo separati e arrivare a dimenticare completamente le nostre origini per poi ritornare ad essere Dio, questa volta in modo consapevole.

Come fai a sapere cosa è il caldo se non provi il freddo? Nello stesso modo non puoi sapere cosa sia Dio se non sei mai stato qualcos’altro. Così tutti noi abbiamo deciso di sperimentare qualcosa che non sia Amore Incondizionato e per poterlo fare abbiamo preso dei corpi e siamo caduti nell’illusione.

Lo scopo è di cadere nel punto più basso dell’illusione e cioè credere che Dio non esista (non mi riferisco al Dio di cui parlano le religioni), che siamo tutti separati e che sul mondo esterno non abbiamo nessun controllo, per poi risalire e ricongiungerci tutti insieme nuovamente ma questa volta in modo consapevole. Ritornare ad essere Uno, ad essere Dio in modo consapevole. Quindi dobbiamo trascendere tutto ciò che ci separa dall’Unità: paure, odio e tutte le emozioni inferiori”

Ecco perché Pinocchio nasce da un Padre e non ha una madre. Ecco spiegato perché il burattino dopo la sua esperienza nel mondo si trasforma in un essere in carne ed ossa (per la sua esperienza terrena ha sviluppato un grado di coscienza maggiore rispetto a chi non si è incarnato rimanendo nell’Uno).

Tuttavia Pinocchio, è solo un romanzo esoterico simbolico ma né esistono altri più o meno espliciti. Un altro romanzo esoterico famosissimo è il Vangelo. 


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Romanzo Esoterico per Eccellenza 

romanzo esoterico

Il libro più famoso nella storia dell’umanità è la Bibbia. Però, non tutti sanno che le chiavi d’interpretazioni del libro “Sacro” per i cristiani ha molte forme d’interpretazioni, tra cui una esoterica. Naturalmente è un “libro” da leggere più volte, per poterne comprendere l’enorme saggezza.

I passi esoterici più importanti li troviamo nel Nuovo Testamento e uno di questi è la parabola de “Il Buon Samaritano” che ci svela un segreto fondamentale per cambiare la nostra vita.

Nel Vangelo di Luca, leggiamo

Lc 10, 25-37

25Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». 26Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». 27Costui rispose: « Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso». 28E Gesù: «Hai risposto bene; fa questo e vivrai».

29Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?». 30Gesù riprese:
«Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. 
31Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte. 32Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. 

33Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. 34Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. 35Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. 36Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». 37Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ lo stesso».

Questo racconto ha il potere di cambiare la nostra visione del mondo.

Romanzo Esoterico

romanzo esoterico

il buon samaritano è un racconto esoterico

Il sacerdote e il levita passano dritti davanti al ferito. Il samaritano invece no, si prende cura delle sue ferite ma non perché è generoso. Se ne prende cura perché è consapevole che il ferito gli mostra le sue “ferite interiori”. Il samaritano ebbe compassione perché riconobbe il ferito come uno specchio.

Il samaritano è simboleggiato da un commerciante (che sa come fare per ricavare un profitto) e la conferma ci arriva dal fatto che ha con sé vino e olio (da vendere al mercato).

Il sacerdote e il lievita rappresentano le parti di noi che guardando le ferite degli altri   le credono appunto “esterne a noi”. Siamo convinti che il mondo esterno abbia volontà propria e che ciò che ci accade non ci mostra nulla di noi, ma non è così.

Il tuo mondo esterno ti mostra come sei fatto interiormente.

  • Se sei geloso attiri un partner che te lo mostra;
  • Sentendoti ricco interiormente, la tua attività ha tanti clienti;
  • Se non ti accetti, attiri persone che ti insultano;

Questa conoscenza è in grado di cambiare la tua vita, perché ogni evento che ti accade serve per mostrarti come sei “interiormente” e quindi ha lo scopo di farti conoscere meglio. 

Il samaritano riconosce che dare agli altri equivale a dare a se stessi, che guarire gli altri è guarire le “parti di noi” che sono ferite. Le ferite esterne dell’uomo percosso rappresentano l’emozioni negative nella vita del samaritano, sono la paura, i sensi di colpa, la rabbia e tutto ciò che lo separa dalla felicità.

Il samaritano è cosciente che nel mondo incontriamo sempre e solo noi stessi.

In tutta la nostra vita abbiamo incontrato gli altri senza renderci conto di come stanno veramente le cose.

Ecco perché in Luca 9,57-60 leggiamo:

E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».

Gesù riferendosi a persone normali che devono seppellire un loro conoscente li chiama Morti, perché? Perché non hanno “occhi per vedere” e la loro “vista è cieca”, vivono credendo che il mondo esterno sia esterno, e non un riflesso dell’interno.

Gli altri ci mostrano i nostri limiti, le nostre paure, le nostre debolezze, i nostri sensi di colpa…non c’è insegnamento più grande per chi vuole cambiare la propria vita, d’imparare a vedere negli altri la materializzazione dei suoi stati d’animo.

La rabbia che vedi negli altri è in te.

La saggezza che ammiri negli altri è in te.

Le debolezze che noti negli altri sono le tue.

Tutti i difetti che noti negli altri, correggili in te. Tutte le qualità che vedi negli altri, sono il riflesso delle tue abilità.  

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