Esistono miti e leggende bellissime, legate al mondo del miglioramento personale. Miti e leggende per quanto possano contenere delle storie alle volte “ingigantite”, contengono spesso dei concetti e delle “verità” su cui riflettere.  

I miti e le leggende vennero diffusi inizialmente tramite racconti orali, tramandati nel tempo, da padre a figlio. Solo dopo migliaia di anni si iniziò a tramandarli sulla carta, scrivendoli. 

In questo articolo condivido con te 4 miti e leggende legati al miglioramento personale

Miti e Leggende 

Miti e Leggende

Miti e Leggende

Probabilmente uno delle storie più conosciute tra miti e leggende varie è la storia di Narciso, che rispetto al credere comune ha un significato molto più profondo. 

Narciso nacque dal dio del fiume Cefiso e della ninfa Liriope. La madre, ansiosa per il futuro del figlio, volle sapere quale destino lo attendesse e interrogò il profeta Tiresia, il quale sentenziò che il bambino avrebbe vissuto fino a quando non avesse conosciuto se stesso. Col passare del tempo Narciso divenne un giovane bellissimo.

Un giorno, mentre era a caccia s’imbatté in una pozza d’acqua e decise di bere ma a quel punto vide la sua immagine riflessa e si innamorò del bellissimo ragazzo che vide. Rimase a contemplare l’immagine nella pozza per un bel po’ di tempo ed alla fine si rese conto che l’unica immagine che vedeva era la sua.

 

 

 

Nel libro “La Scuola degli Dei” c’è una bellissima spiegazione: 

La favola di Narciso è la metafora dell’uomo che diventa vittima del
mondo”. Continuò rivelandomi che, contrariamente alla convinzione comune, Narciso
non si innamora di sé ma dell’immagine riflessa nell’acqua, senza realizzare che
quella è solo un’immagine. Credendo di vedere un essere esterno a sé, un’altra
creatura, se ne invaghisce, cade nell’acqua e miseramente vi annega. Forte e profonda in una scuola per leader deve essere la convinzione che qualsiasi evento o circostanza esterna della nostra vita è soltanto il riflesso della nostra psicologia, della nostra attitudine. Il mondo è lo specchio di Narciso, un riflesso dell’essere.

Il mondo è la tua psicologia consolidata. Per approfondire leggi:”l’esterno è Interno” 

Miti e Leggende: Ercole e l’Idra 

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Nascosta nelle acque fangose di una palude vicino a Lerna, dimorava l’Idra, una creatura spaventosa con ben nove teste, di cui quella centrale si diceva fosse immortale. Era considerato un mostro imbattibile e terribile.
L’avvicinamento dell’Idra da parte di Eracle nella sua seconda fatica, fu tutt’altro che facile: finché rimaneva nascosta nelle acque paludose, il mostro poteva attaccare sempre di sorpresa, grazie alle teste che  manteneva nascoste dalla melma. Eracle dovette costringere l’idra ad uscire dalla palude e vi riuscì bersagliandola a dovuta distanza con frecce infuocate. Una volta emersa, l’affrontò con la spada. Ma ogni qual volta le tagliava una testa, ne ricrescevano altre due al suo posto. Così intuì che l’unico modo per sconfiggere l’Idra, che dimorava nell’ombra era di esporla alla luce del sole. Prese l’Idra, l’espose ai raggi solari e questa venne sconfitta. 

Il mito di Ercole e dell’Idra (anche se ne esistono versioni leggermente diverse) spiega bene come lavorare sulle proprie emozioni negative. 

L’emozioni negative restano nell’inconscio, in una zona a noi non visibile (ecco perché l’idra vive nella palude), tuttavia come l’eroe espone il mostro alla luce del sole…dobbiamo esporre le nostre emozioni negative alla luce della “presenza” e della consapevolezza. Vivere l’emozioni negative in uno stato di presenza,  questo è ciò che le trasmuta. Invece il voler eliminare un’emozione negativa la rafforza (come il tagliare una testa all’Idra gliene fa crescere un’altra). Osserva le tue emozioni, accettale e vivile con consapevolezza. Osserva la tua rabbia, la tua gelosia, le tue ansie e le tue paure…vivile e donagli la tua totale attenzione. L’osservazione, nel tempo, fa si che questi blocchi emotivi si sciolgano 

Per approfondire leggi:” Come Gestire l’Emozioni Negative” 


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Miti e Leggende: Dedalo e Icaro

miti e leggende

Dedalo costruì con suo figlio Icaro il famoso labirinto per volere di Minosse. Finita la costruzione, Minosse li rinchiuse nel labirinto affinché non né rivelassero a nessuno la mappa. Stanco della prigionia e desideroso di tornare ad Atene, Dedalo costruisce delle ali con penne e cera per sé e suo figlio. Durante il volo, Icaro, nonostante le raccomandazioni paterne, si avvicina troppo al sole e le sue ali si sciolgono a causa del calore; rimasto senza ali, il ragazzo cade in mare e muore. Dedalo disperato aspetta il corpo del figlio portato dalle onde sulla spiaggia e lo seppellisce.

Il labirinto rappresenta la mente. Icaro e Dedalo hanno trovato una soluzione verticale al suo problema. Ogni problema ha una soluzione verticale è sta nel cambiare se stessi (Vivendo il presente e lavorando su di sé) 

Quando c’è un problema nella tua vita, non devi lavorare sul problema ma devi portare “la presenza” sul problema. 

Qualsiasi problema deve essere affrontato: 

  1. Osservando il dolore che provoca; 
  2. Chiamandotene responsabile al 100%; 

La soluzione del problema non sta nel cambiare partner, cambiare città o cambiare amici…ma nel cambiare se stessi. Infatti ovunque vai e qualsiasi relazioni crei, tu porti sempre te stesso. E se dentro di te c’è rabbia, gelosia e risentimento…queste emozioni usciranno fuori. 

Ovunque vai tu porti te stesso quindi lavora su di te e cambia. Cambiando te stesso anche il tuo mondo cambierà. 

L’episodio in cui Icaro si avvicina troppo al sole e si sciolgono le ali, rappresenta un percorso di crescita interiore scorretto. È quando una persona non rispetta i tempi del proprio apparato psicofisico e non fa mai pause per dare tempo al sistema nervoso di riprendersi ma continua a meditare, ripetere mantra e fare esercizi di presenza senza interruzioni. 


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Miti e Leggende

Il patto tra gli uomini e gli animali:

Il mito racconta che nei tempi antichi, quando fu creato il mondo, venne stipulato un accordo tra gli esseri umani e gli animali. In questo trattato gli animali si presero l’impegno di servire il genere umano in ogni maniera possibile, anche a costo della propria vita. Gli umani, dal canto loro, promisero solennemente di proteggere e nutrire i fratelli del mondo animale. Ma poco dopo gli umani scordarono la loro promessa. Gli animali no. Essi stanno ancora onorando il loro impegno nei nostri confronti. 

Questo mito fa riflettere su come l’umanità tratta gli animali. Se noi trattiamo male gli animali (come umanità) chiudendoli nei macelli, e non avendo il minimo rispetto allora…non possiamo vivere in pace, perché la sofferenza che creiamo ci tornerà indietro. 

Non sto affermando che è sbagliato uccidere gli animali per mangiarli, ma solo che esistono modi diversi per fare qualsiasi cosa. 

I nativi americani quando uccidono gli animali, li ringraziano. Ringraziano perché possono sopravvivere grazie al “sacrificio” dell’animale, ringraziano per rispetto. Sanno che sono costretti ad ucciderli per sopravvivere ma che è proprio grazie all’animale che muore, che loro restano in vita e ne sono riconoscenti. 

Noi occidentali invece, chiudiamo gli animali nei macelli, li torturiamo, li trattiamo senza rispetto, li riempiamo di farmaci per farli crescere in fretta e tutto questo dolore che creiamo per legge di causa-effetto ci impedisce di raggiungere la pace sulla Terra. 

È più importante impedire a un animale di soffrire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell’Universo pregando in compagnia dei sacerdoti (Buddha)

E tu conosci altri miti e leggende utili alla crescita personale? 

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