Resiliente, si nasce o si diventa? Da un certo punto di vista resiliente si ci nasce, infatti il nostro corpo è “progettato” per resistere allo stress…tuttavia tutta la nostra vita (e la nostra società) è organizzata in modo talmente errato da rendere la resilienza come un mito. 

Nella nostra cultura infatti si tende a impedire lo sviluppo delle aree del cervello preposte all’autocontrollo. Le aree cerebrali che gestiscono l’autocontrollo, sono le stesse che regolano l’attenzione. 

È resiliente colui che resiste e prosegue nonostante le difficoltà, 

Attraverso la tecnologia, si crea nelle persone un “deficit d’attenzione”  (attraverso notifiche continue, email, e social) in questo modo perdono facilmente la capacità di auto-controllarsi. La capacità di gestire se stessi è solo una “possibilità latente” che va allenata costantemente. L’auto-controllo quindi non è un qualcosa con la quale si ci nasce, ma è qualcosa da sviluppare. 

Diversi studi inoltre hanno dimostrato che la corteggia prefrontale tende a spegnersi in situazioni di stress, infatti lo stress altera la capacità di auto-controllarsi. 

Per diventare più resiliente bisogna imparare ad auto-controllarsi e per farlo bisogna evitare di mettere in atto tutti quei comportamenti che riducono questa capacità. 

Per aumentare la propria resilienza c’è bisogno di disciplina. Come dimostra questo test psicologico: è la disciplina la chiave di ogni successo.

https://www.youtube.com/watch?v=OCg3HIn0L6g


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Resiliente

Pare che i nostri antenati, migliaia di anni fa, quando cacciavano prede come gazzelle e antilopi (veloci nella fuga) le rincorrevano e le sfinivano a furia di inseguirle e una volta a terra le uccidevano. La caccia di persistenza, tutt’oggi praticata (per scopi ritualistici da alcune popolazioni) è un’attività che mostra come il corpo umano sia resiliente. Il cacciatore insegue la preda, che scappa via perché più veloce, ma il cacciatore continua ad inseguirla…anche per 10 km, fino a quando la preda esausta non crolla a terra. 

Il cacciatore resiste, la preda dopo alcune ore, comincia a riscaldarsi troppo interiormente e deve rallentare…la sua termoregolazione gli impedisce di mantenere il ritmo iniziale, ma se la preda continua a correre, l’animale raggiungerà presto l’ipertermia e cadrà a terra esausto. 

Nel 2004, Daniel Lieberman e Dennis Dramble hanno dimostrato che nel corpo umano esistono 26 “mutazioni morfologiche” che rendono il corpo adatto agli sport di resistenza. 

Quindi siamo capaci di correre per diversi chilometri, su qualsiasi ambiente e sotto qualsiasi temperatura ma non siamo più capaci di gestire un pò di stress, com’è possibile? Perché tutte le capacità psicologiche vanno allenate, altrimenti le perdiamo. 

Ci hanno convinto che al minimo mal di testa c’è bisogno della pillola giusta e che al minimo dolore dobbiamo fermarci. Frustrazione, noia e tristezza non vengono più considerati normali, passeggeri, e rivelatori (ci portano dei segnali ben precisi) ma emozioni da guarire con una nuova pillola.  

Nel 1526, secondo diverse testimonianze oculari, Giovanni dalle Bande Nere collaborò con il medico mentre gli amputava la gamba senza anestesia! 


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Resiliente: Cosa Evitare 

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Ecco 3 modi di pensare che ti impediscono di essere più resiliente: 

1- “Lamentarsi è normale”: 

Se vuoi diventare più resiliente, devi smetterla di lamentarti. Chi si lamenta spesso, durante i periodi di difficoltà invece di resistere…si lamenta e molla. La lamentela crea un atteggiamento mentale nocivo per chiunque vuole “di più” dalla propria vita. 

Se stai correndo e ti senti stanco, a cosa serve lamentarsi? A renderti più veloce o più frustrato?  

Lamentarsi è inutile e nocivo, inoltre ti rende incapace di reagire in modo utile alle avversità. È stato dimostrato anche scientificamente che lamentarsi, porta a “spegnere” i neuroni dell’ippocampo preposti alla soluzione dei problemi. 

2- “Il multitasking è utile”: 

Il multitasking riduce notevolmente la tua capacità di concentrazione, e poiché la zona del cervello che controlla l’attenzione è la stessa che controlla la capacità di gestire se stessi…devi evitare di fare più cose contemporaneamente. 

Noi esseri umani, in media, facciamo male anche le attività quando le svolgiamo una alla volta. Figurati quando ne svolgiamo più di una contemporaneamente. La capacità di utilizzare la mente in maniera tale da svolgere più attività in modo efficace è un’abilità utile, ma in termini di resilienza, bisogna imparare a gestire la propria mente…imparando a tenerla concentrata al 100% sull’attività che dobbiamo svolgere. 

3-   “vivere senza regole è libertà”: 

La maggior parte delle persone (sopratutto tra i giovani) pensano che vivere senza regole e senza valori sia libertà. 

Andare in discoteca è tornare a casa il giorno dopo, non è libertà è schiavitù rispetto ai desideri del tuo apparato psico-fisico. Non sei libero, perché anche se ti imponessi di tornare prima, non ci riusciresti: (Per approfondire leggi” Come Funziona l’Ego“) 

Le persone generalmente: 

  • parlano troppo; 
  • si lamentano continuamente; 
  • invidiano e giudicano; 
  • non hanno valori elevati; 
  •  si credono già liberi; 

Questi modi di fare ti impediscono di essere più resiliente, perché la base della resilienza è saper gestire se stessi…chi si lamenta troppo infatti poiché non riesce nemmeno a ridurre le sue lamentele, come farà ad essere resiliente in una situazioni di forte stress? 

Resiliente: Come essere più resiliente 

resiliente

come diventare più resiliente

Esistono tre strategie per diventare più resiliente e da applicare già da ora: 

  1. Disciplina la tua mente; 
  2.  Coltiva la Consapevolezza;
  3. Vivi per una Missione più grande di te;

1- Disciplina la tua mente: 

Ipotizziamo che il tuo obiettivo è correre 50 km. Se stai correndo e hai già percorso 40km, negli ultimi dieci, l’abilità fondamentale che ti porterà al traguardo è quella di gestire la tua mente. Nessun dubbio dovrà limitarti, poiché se penserai: 

Non c’è la faccio, non ci riuscirò, è troppo difficile per me

Queste parole probabilmente si avvereranno. Quindi la tua capacità di gestire la tua mente, facendola concentrare solo sui pensieri che desideri, diventa la tua migliore alleata. 

Se ti mancano 10km e ti ripeti: 

Posso farcela. Devo tenere duro. È quasi fatta 

questi pensieri ti daranno più energia. 

La tecnica per gestire la mente al meglio l’ho spiegata nell’articolo: “Pensieri Ossessivi: Come Eliminarli

2- Coltiva la Consapevolezza: 

Essere costantemente “rapiti” dai propri pensieri indebolisce le nostre risorse. Vivere il momento presente è uno strumento potentissimo. I pensieri infatti, rubano costantemente la tua attenzione e quindi quella che ti resta per raggiungere i tuoi obiettivi, è limitata. 

Se tu sei a lavoro e ti serve essere resiliente, per finire in tempo, ma il tuo superiore ti sgrida…i tuoi pensieri ritorneranno continuamente su ciò che ti ha detto il tuo superiore e quindi non riuscirai ad essere resiliente. 

 Per aumentare la consapevolezza, qui trovi degli esercizi pratici: Come Aumentare la consapevolezza 

Resiliente

3- vivi per una missione più grande di te: 

Vivere per uno scopo più grande, ci dona energia. Nei momenti di difficoltà avere chiaro in testa, qual’è il motivo per cui si “combatte” è fondamentale. 

  • Per quale missione vivi? 
  • Qual’è il tuo sogno? 
  • Quale eredità vuoi lasciare al mondo? 

Saper rispondere con chiarezza a queste domande ti rende più resiliente. 

Naturalmente lo stesso processo si applica a qualsiasi attività, che tu vada a correre due volte a settimana, o che tu ti alleni in palestra tutti i giorni…conoscere il motivo per cui lo fai, ti rende più resiliente.

Ora tocca a te, conoscevi già queste strategie sulla resilienza?