Perdonare può cambiare la tua vita per sempre. 

Sei d’accordo con me? Probabilmente no. Tuttavia in questo articolo capirai perché perdonare è fondamentale per migliorare la qualità della tua esistenza. 

perdono

perdonare, è utile?

Nella nostra società ci è stato insegnato un buonismo di facciata e così capita che se abbiamo un “nemico”, quindi una persona che ci ha fatto un grande torto…solitamente ci comportiamo in uno di questi due modi:

  • Non lo parliamo e non vogliamo più “avere a che fare” con il nostro nemico;
  • Lo parliamo, credendo di averlo perdonato, ma ogni volta che lo vediamo proviamo un’emozione negativa.

Se abbiamo un nemico, una persona che ci ha fatto un grave torto, o un dispetto…perdonarlo è l’ultima cosa che facciamo. Tuttavia perdonare è utilissimo. Ma perché? 

 Perdona, non perché loro meritano il perdono, ma perché tu meriti la pace.

L’emozioni negative che porti dentro di te, l’odio e il rancore che provi verso il tuo “nemico”, ti impediscono di diventare più felice e nel tempo si trasformano nelle malattie di cui poi ti lamenti. È risaputo che l’emozioni negative provate costantemente nel tempo, producono delle malattie. 

Per approfondire questo legame (tra malattia ed emozioni negative) leggi l’articolo:”Puoi Guarire il Tuo Corpo

Quindi l’odio che provi riguardo al tuo nemico: 

  • ti impedisce di essere più felice; 
  • indebolisce il tuo fisico e aumenta la possibilità di ammalarti; 

Già solo per questo dovresti imparare a perdonare. Ma come si fa a perdonare una persona che ci ha fatto uno sgarbo, un torto che proprio non doveva farci?

perdonare

perdono, è davvero utile?

La visione che abbiamo della vita è incompleta per questo non riusciamo a perdonare. 

Il tuo nemico, in realtà è un tuo complice, ti mostra su quali aspetti devi andare a lavorare per diventare più “completo” e più Integro. 

  • Se tu hai un attaccamento sul denaro, (ci tieni in modo ossessivo) allora il tuo nemico ti ruberà dei soldi (per mostrarti questo tuo attaccamento)  
  • Se tu provi molta gelosia per il tuo partner, il tuo nemico ci proverà con lei…per mostrati che devi “lavorare” sulla tua gelosia. 

Quindi ogni nemico in realtà è un complice che attiriamo nella nostra vita, in modo inconscio, per aiutarci a capire su cosa dobbiamo migliorare. 

Come ho riportato nell’articolo:L’essenziale è invisibile agli occhi

La maggior parte degli uomini pensa che un evento negativo generi rabbia, un evento doloroso, ansietà, un evento felice invece generi felicità. Questa è una visione distorta della realtà. Uno stato emotivo negativo, i nostri pensieri distruttivi, le nostre paure, le nostre ansie, sono capaci di generare un evento negativo piuttosto che uno positivo. Così al contrario uno stato di gioia, euforia, ottimismo, genererà l’evento positivo che gli corrisponde. I nostri stati dell’essere attraggono gli eventi che gli corrispondono (…) gli stati che l’uomo produce internamente nel suo essere, saranno gli eventi che incontrerà esternamente, in quello che viene chiamato mondo reale

Ciò che distoglie l’uomo dalla verità, ingannandolo, dal non percepire questo legame è il fattore tempo.  Nessun evento può accadere senza che noi, seppur inconsciamente, ne abbiamo dato l’autorizzazione.  La qualità dei nostri pensieri, la loro ampiezza, i nostri stati d’animo, le nostre paure o desideri, i nostri sogni, in questo stesso istante stanno preparando ciò che si manifesterà nel mondo visibile, stanno creando gli eventi che a distanza di tempo, incontreremo. Tutto riflette i nostri stati interiori, anche le persone con le quali entriamo in contatto nel mondo esterno. 

Ecco perché portare rancore in realtà non ha senso. Il tuo nemico è un tuo complice, quindi perdonare è l’unica via per liberarti dal peso dell’emozioni negative. 


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Perdonare 

Fatta questa premessa, lascio la parola ad Orlando che ti racconterà una sua esperienza personale legata all’efficacia del perdonare. 

In questi giorni riflettevo su quanto le persone siano poco dedite a ringraziare, nel mio precedente articolo ho trattato il tema dello ”scusarsi” con chi  noi abbiamo fatto soffrire, ma con chi invece ci ha fatto soffrire come dobbiamo comportarci? Cosa dobbiamo fare quando abbiamo un nemico? 

Il modo più comune e scontato di agire è odiare chi ci ha fatto del male, sforzarsi di dimenticarlo, e fare di tutto per non capire cosa la sofferenza ci sta mostrando. 

perdono

Io sono estremamente convinto che questo modo di agire sia sbagliato in quanto non porta ad un cambiamento interiore, profondo, ma ci da solo un contentino momentaneo, ti dirò di più non sono convinto, io ho sperimentato questa mia intuizione, e posso garantirti che funziona. Lo so per esperienza diretta. 

Hai mai provato a ringraziare chi ti ha fatto soffrire? Sei mai andato oltre il dolore e l’odio che si è generato? Hai mai visto quella sofferenza come una opportunità di svolta interiore? Ti racconto una mia esperienza personale che ti aiuterà a capire cosa fare in queste situazioni. 

Premetto che io sono un fervido sostenitore della parola di Cristo, so che oggi non va più di moda e che questo è poco cool ma non mi interessa. Nella cultura del posto in cui nasci, ci sono le informazioni e le strategie per cambiare la tua vita. Se sei nato in Occidente non è un caso, e l’Occidente ha una cultura cattolica. Questo vuol dire che nella tradizione degli insegnamenti di Gesù ci sono riportati grandi insegnamenti per cambiare la tua vita, a prescindere dal fatto che sei un credente oppure no. 

Gesù insisteva sull’amare i propri nemici e pregare per i propri perseguitori, cioè di ringraziarli per quello che ci stanno mostrando.

Vangelo di Luca 6, 27

Gesù disse ai suoi discepoli: “A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Da’ a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.
Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. 

Ebbene per la prima volta nella mia vita ho deciso di applicare e avere fede in queste semplici affermazioni. Per vedere cosa accadeva. 

perdonare

ama i tuoi nemici


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Perdonare: Esperienza Diretta

In un periodo proprio ” no”della mia vita, penso che sia stato uno dei più bui, mi sono sforzato tutti i giorni, e non sto scherzando, di ringraziare per quella prova. Ringraziavo per il mio nemico. Mi sforzavo di perdonare. 

Perché io la vedevo proprio come una prova, e come se la vita mi avesse detto “tu ti reputi una persona diversa di ciò che eri prima, bene vediamo come agisci”, e come ogni “periodo no” che si rispetti deve esserci sempre una persona che fa da capro espiatorio, e quasi sempre è donna, chissà per quale strano motivo cosmico!

perdonare

Fatto sta che io mi sono ripetuto per più di un mese “Non hai occhi per vedere, questo è quello che ti serve, ringrazia e ricordati che hai creato tutto tu!”

Obbiettivamente non è stato per niente facile, è stato proprio uno sforzo immane, che mi ha richiesto molta volontà, determinazione e fede, sarebbe stato molto più semplice la filosofia del “chiodo scaccia chiodo” ma non fa per me, non potevo permettermi di essere così superficiale, perché sentivo che in palio c’era molto, mi sforzavo di cercare qualcosa in tutto quel marasma a cui essere grato, e sapete una cosa ne ho trovato una infinità!

Nonostante la situazione che era successa, dove avevo subito un torto.

Entravo sempre di più in profondità nel dolore e più ero grato e più sentivo che qualcosa dentro stava cambiando, e naturalmente più scavavo più uscivano cose strane e dolorose, ma del resto questo è un percorso per guerrieri coraggiosi non per pecorelle impaurite. 

Tra le mille cose, quella che più di tutte mi ha fatto traboccare il cuore di gioia, è stata la consapevolezza di quanto siano potenti: 

  • la gratitudine per ciò che si sta vivendo; 
  • il perdonare il nostro nemico; 

Chiunque di voi si è trovato in un baratro e ne uscito con le proprie gambe sa di cosa parlo, in una mia canzone (ancora inedita quindi non la trovate in giro) scrivo

“Ho trovato un fiore in fondo al mio dolore”

già proprio così,  ho trovato un fiore rarissimo, e la gratitudine unita al perdono mi ha aiutato a scorgerlo, dopo un mese di calvario finalmente mi sono sentito pronto per fare una cosa:

Siamo andati a fare colazione io e lei (il mio nemico). 

Naturalmente si vedeva che io ero abbastanza provato, del resto ero appena tornato dalla battaglia contro il mio dolore.

Mi ero ripromesso di non aprire nessun argomento che riguardasse il passato o sul perché fossero successe determinate cose, tanto non mi interessava più, volevo andare a fare colazione con lo spirito di “questa è l’ultima volta che ci incontreremo” ,volevo proprio godermela fino in fondo. 

Non è stato facile, sentivo un groppo allo stomaco che non riuscivo proprio a gestire, solo una cosa mi ero ripromesso di fare, di sforzarmi di ringraziarla e di perdonare la parte di me che si sentiva ferita.

Presi il coraggio a due mani e le dissi “io volevo ringraziarti per tutto il dolore che mi hai donato, perché solo ora riesco a capire che cosa era quel dolore, adesso sento un germe di amore incondizionato di sottofondo, grazie” quest’atto di coraggio mi ha dimostrato che effettivamente qualcosa dentro era cambiato. 

Il mio risentimento si stava sciogliendo in maniera sempre più evidente, e al suo posto (grazie alla gratitudine e al perdonare) stava nascendo un amore incondizionato.  

Sono totalmente guarito? Ma certo che no, ho ancora i miei giorni bui e i miei giorni di luce. 

Ma sforzarmi di perdonare e di ringraziare proprio mentre soffrivo mi ha cambiato tantissimo. E soprattutto ha eliminato il mio risentimento nei confronti di quella persona. Ora sono sicuramente più felice

Perdonare 

Ora sono consapevole che il dolore è una porta, ed io so di essere abbastanza forte per attraversarla. Quando hai un nemico all’esterno, ringrazialo sempre, poi se e quando ti sentirai pronto per mostrargli il tuo perdono, mostraglielo pure!

Naturalmente ci sono anche casi in cui è meglio fingere che non l’hai perdonato il tuo nemico, ma è solo una recita…interiormente devi averlo perdonato da tempo. All’interno di te, devi sempre creare benessere, poi all’esterno puoi comportarti come meglio credi. 

Per finire vorrei condividere con te 5 punti che mi sono serviti da mantra in questa mia crociata dentro me stesso:

  • Viviti il dolore fino in fondo, non scappare, ciò che potresti trovare ti sorprenderà;
  • Esci fuori dalle aspettative, la vita si muove in maniera incomprensibile alla limitata mente umana! Falle fare il suo lavoro, e accetta ciò che ti accade; 
  • Trova la forza dentro, cerca la soluzione sempre in un tuo cambiamento interiore; 
  • Continua a ringraziare e a sforzarti di perdonare il tuo nemico in silenzio, qualsiasi cosa accada;
  • Ricordati che “La mente, mente”

Se anche tu ti trovi in una situazione di turbamento non dimenticare mai di ringraziare la Vita per questo, è la tua prova! Sguaina la spada, imbraccia lo scudo e ricordati che ogni persona “ti porta un messaggio”. 

Il tuo nemico vuole la tua evoluzione! 

Ecco perché perdonare può cambiarti la vita 🙂 

Guarda questo video dove condivido una strategia per essere più Felice

https://www.youtube.com/watch?v=atxTN19JbPc&t=31s