Comunicazione Assertiva: come comunicare in modo efficace?

Comunicazione assertiva

comunicazione assertiva

Una comunicazione assertiva, efficace e carismatica è un’abilità, né più né meno, ed in quanto tale può essere sviluppata da chiunque.

Ecco cosa differenzia una comunicazione assertiva da un altro tipo di comunicazione: 

  •  Stile caratterizzato dal rispetto di se stessi e dell’interlocutore; 
  •  Una comunicazione chiara ed efficace; 
  •  Sicurezza e autostima che traspaiono dal modo di comunicare; 
  • Dare importanza all’ascolto;
  • Saper fare una critica in modo efficace; 
  • Saper dire di no senza provare rimorso; 
  • Riconoscere e ammettere quando si commette un errore;

Quello che interessa ad un buon comunicatore è che il suo messaggio arrivi al suo interlocutore. Sa bene che non importante tanto la sua intenzione, ma ciò che l’altro percepisce. Immagina un attore che in un film deve trasmettere una forte emozione, sicuramente la sua intenzione è quella di far emozionare il pubblico. Se ciò non accade, la sua intenzione non conta nulla!

In una comunicazione assertiva ed efficace, l’intenzione non conta. Conta solo il risultato finale.

Erroneamente diamo per scontato che per il solo fatto di aver comunicato qualcosa, gli altri abbiano necessariamente capito. Questo non sempre accade. In un caso del genere potremmo fare l’errore di dare la colpa a chi ascolta, tuttavia la responsabilità della comunicazione è solo di chi emette il messaggio.

Ecco delle strategie per poter migliorare fin da subito e rendere la tua comunicazione efficace

  1. l’importanza dell’ascolto
  2. essere congruente; 
  3. prenderti la responsabilità della comunicazione; 
  4. stimolare delle risposte; 
  5. fare delle critiche in modo efficace; 

Analizziamoli uno per volta per capire come utilizzarli. 

                         Comunicazione Assertiva 

1-L’importanza dell’Ascolto

Ascoltare è senza dubbio una delle qualità più importanti e difficili da affinare.
La cosa interessante, a questo proposito, è che nel 99% dei casi le persone sono sinceramente convinte di essere già perfettamente in grado di ascoltare il proprio interlocutore. Eppure la realtà dei fatti è ben diversa.

Più che ascoltare, aspettiamo con impazienza che l’interlocutore finisca il suo turno di parola per controbattere con il nostro ragionamento, che abbiamo accuratamente “perfezionato” proprio mentre credevamo di ascoltare “con attenzione”.

Ascoltare significa capire quali emozioni sta provando il nostro interlocutore, significa essere pienamente presenti e ascoltare il messaggio globale che l’altra persona ci vuole inviare. L’ascolto è un processo attivo che implica concentrazione. Talvolta sentiamo o udiamo le parole che le altre persone ci dicono ma ascoltare e sentire non sono la stessa cosa.

L’ascolto attivo consiste nella capacità di prestare attenzione a tutti gli aspetti della comunicazione del proprio interlocutore. Analizzando anche l’aspetto non verbale e la comunicazione paraverbale  

In una comunicazione assertiva quando si parla di ascolto si intende la capacità di ascoltare escludendo il giudizio, ma anche il consiglio e la tensione del “dover darsi da fare” per risolvere il problema.

Se vuoi rendere la tua comunicazione assertiva allora impara ad ascoltare.

<< Abbiamo due orecchie e una sola bocca proprio perché dobbiamo ascoltare di più e parlare di meno. >>

(Zenone)

comunicazione assertiva

comunicazione assertiva: l’importanza dell’ascolto

Comunicazione Efficace

2- Essere congruenti

Un buon comunicatore è congruo nel suo modo di esprimersi, allinea il suo linguaggio verbale, paraverbale e non verbale nella stessa direzione.

Linguaggio verbale: Ciò che si dice con le parole; ( in caso di incongruenza vale il 7%)

Linguaggio paraverbale: La voce con le sue caratteristiche, quindi tono, pause, velocità ecc…; ( in caso di incongruenza vale il 38%)

Linguaggio Non-verbale: Gesti, postura, sguardi ecc… ( In caso di incongruenza vale il 55%)

Quando i tre linguaggi non sono allineati tra di loro, le percentuali assumono il peso indicato in parentesi. Ad esempio: se rispondo “si” alla domanda ” hai capito?”, ma con l’espressione del volto dubbiosa, e con una mano dietro la testa. Che cosa percepisce il mio interlocutore? Incongruenza e il mio linguaggio non-verbale (55%) batte il mio linguaggio verbale (7%).

Se voce e corpo dicono una cosa e le parole un’altra, il risultato sarà impietoso.

Un buon comunicatore è congruente, cioè allinea il suo corpo e la sua voce con ciò che dice.

Se parla di una sua passione, irradia passione. Se parla di una cosa per lui noiosa trasmette noia.


Ricevi materiale esclusivo gratuito ma di valore per migliorare la tua vita

 [wysija_form id=”2″]

 Comunicazione Assertiva 

3- Responsabilità

L’errore più grande di chi vuole diventare un comunicatore efficace è dire:” Non hai capito”. Il bravo comunicatore si prende la piena responsabilità e pensa (anche se non è necessariamente così)” non mi sono spiegato bene”. Se, valutando le varie risposte dell’interlocutore, si rende conto che il suo messaggio non è passato, sarà infatti abile nel cambiare la sua comunicazione, variandola finché la sua intenzione non combacia con il risultato voluto.

4- Stimolare le risposte

Piuttosto che parlare usando solo affermazioni posso guidare il mio interlocutore attraverso le domande in modo tale da espandere la sua “mappa mentale”. Le domande portano a delle riflessioni,  rendono l’interlocutore più “attivo”e soprattutto stimola le persone a tirar fuori le loro risposte.

 

Ricapitolando, per rendere la tua comunicazione assertiva devi:

– Essere congruente nel tuo modo di comunicare, allineando il linguaggio verbale, paraverbale e non verbale nella stessa direzione ;

– Ascoltare con la massima attenzione (se vuoi conoscere i segreti del linguaggio del corpo, leggi questo post:Comunicazione non-verbale)

– Prenderti la piena responsabilità della tua comunicazione e cambiare il tuo modo di comunicare se il risultato non è in linea con la tua intenzione;

–  Porre domande che fanno riflettere e che aiutano l’interlocutore ad ampliare la propria visione delle cose.

Ora ti svelo una tecnica di comunicazione efficace per fare delle critiche in maniera corretta. 

                        Comunicazione Assertiva: Critiche Costruttive

critiche costruttive

comunicazione efficace: critiche costruttive

L’errore che troppo spesso si commette nel fare delle critiche è quello di attaccare la persona e non il suo comportamento…quindi se qualcuno ha sbagliato spesso si commenta dicendo”Sei uno stupido”,  “sei sempre un disastro” ecc…Naturalmente questo anche se è il metodo piu’ diffuso è anche il meno adatto.

 Si critica il comportamento non la persona.

Se vuoi rendere la tua comunicazione assertiva devi imparare a dare delle critiche in modo costruttivo, ecco una strategia in tre passi, per far capire all’altra persona dove ha sbagliato ma senza offenderlo.

Il Metodo in 3 Passi:

1- Elenca cosa ti è piaciuto (tutti ascoltiamo delle critiche se chi le fa è così gentile da elencare anche i nostri pregi)

2- Esprimi cosa ha sbagliato (critica il comportamento non la persona)

3- Spiega come può migliorare la prossima volta.

Come fare delle critiche costruttive.

Esempio: ipotizziamo che tuo figlio piccolino stia cercando di versarsi dell’acqua dalla bottiglia da solo.Per sbaglio fa cadere il bicchiere, lo rompe e bagna il pavimento.

Cosa non fare: non criticare la sua persona, dicendogli ” Sei uno stupido”, “sei un cretino”ecc..

Cosa fare quindi? 

1- Elenca cosa ti è piaciuto: “mi piace il fatto che cerchi di essere indipendente” o ” hai fatto bene a versartela da solo, così si cresce”

2- Dì cosa ha sbagliato:” hai versato troppa acqua”

3- Spiega come può migliorare la prossima volta: ” la prossima volta riempì il bicchiere a metà”

Quindi la critica costruttiva completa sarebbe:” mi piace il fatto che hai provato a versartela da solo, devi fare più attenzione ne hai versata troppa ma la prossima volta se lo riempirai a metà andrà tutto a posto”. 

Chi riceve le critiche in questo modo non può che notare la differenza con le critiche che normalmente gli vengono fatte. 

Comunicazione Efficace 

Esopo raccontava questa storia: 

 

Un giorno il vento e il sole cominciarono a litigare.
Il vento sosteneva di essere il più forte e a sua volta il sole diceva di essere la forza più grande della terra.
Alla fine decisero di fare una prova.

Videro un viandante che stava camminando lungo un sentiero e decisero che il più forte di loro sarebbe stato colui che sarebbe riuscito a togliergli i vestiti .

Il vento, così, si mise all’opera : cominciò a soffiare ,e soffiare , ma il risultato fu che il viandante si avvolgeva sempre più nel mantello.
Il vento allora soffiò con più forza , e l’uomo chinando la testa si avvolse un sciarpa intorno al collo.

Fu quindi la volta del sole, che cacciando via le nubi, cominciò a splendere tiepidamente.
L’uomo che era arrivato nelle prossimità di un ponte , cominciò pian piano a togliersi il mantello.
Il sole molto soddisfatto intensificò il calore dei suoi raggi , fino a farli diventare incandescenti.
L’uomo rosso per il gran caldo, guardò le acque del fiume e senza esitare si tuffò .
Il sole alto nel cielo rideva e rideva!!
Il vento deluso e vinto si nascose in un luogo lontano.

La delicatezza e la cordialità sono più forti della forza e della furia


Segui la pagina facebook di Dritto alla Meta  per avere strategie e consigli pratici direttamente sul social. 


Il metodo per fare delle critiche efficaci lo trovi riassunto in questo video: 

https://www.youtube.com/watch?v=w6DKvevWPLA

 

Leggi anche: 

Ora che hai imparato delle tecniche di comunicazione assertiva, quale di queste ti è piaciuta di più?