Monologhi sulla vita, quali sono i più belli? In questo articolo ho raccolto 10 bellissimi monologhi sulla vita. Alcuni di questi monologhi sono presi da alcune scene di film famosi (sono quelli in cui sotto al discorso appare anche il video), altri invece sono presi da alcuni libri o da alcuni discorsi fatti realmente. 

Naturalmente oltre a quelli che trovi in questo post, esistono tantissimi monologhi sulla vita davvero interessanti, tuttavia qui ho raccolto quelli più “immediati” e d’impatto. Ti anticipo che se vuoi altri monologhi sulla vita, li trovi in questi “Film Motivazionali

In ognuno ho cercato di citare la fonte per completezza d’informazione, non ti resta che leggere questi bellissimi monologhi sulla vita e di farmi sapere cosa ne pensi. 

monologhi sulla vita

10 monologhi sulla vita

Monologhi sulla Vita

Segui il tuo Sogno
(Tratto da Brodo Caldo per l’Anima)

“Ho un amico di nome Monty Roberts che possiede una tenuta con
allevamento di cavalli a San Ysidro. Mi lascia usare la sua casa per
organizzare manifestazioni volte a raccogliere fondi per programmi a
favore dei giovani a rischio.
L’ultima volta che ero lì mi presentò dicendo: “Voglio spiegarvi perché
lascio che Jack usi la mia casa.” Tutto risale alla storia di un giovane che
era figlio di un addestratore di cavalli itinerante, il quale andava di stalla
in stalla, di pista in pista, di fattoria in fattoria e di allevamento in
allevamento per addestrare i cavalli.

Di conseguenza la frequenza scolastica del ragazzo alle superiori era
continuamente interrotta. Quando fu all’ultimo anno gli fu assegnato un
compito su cosa volesse fare da grande.
Quella sera scrisse un tema di sette pagine descrivendo il suo obiettivo di
possedere un giorno un allevamento di cavalli. Descrisse con dovizia di
particolari il suo sogno e addirittura disegnò lo schema di una tenuta di
ottanta ettari, indicando l’ubicazione di tutti gli edifici, delle stalle e della
pista.

Poi disegnò la pianta dettagliata di una casa di 400 metri quadri da
inserire nella tenuta di sogno di ottanta ettari. Elaborò con passione il
progetto e il giorno successivo lo consegnò all’insegnante.
Due giorni dopo il compito gli fu riconsegnato. Sulla prima pagina vi era in
rosso una insufficienza con un appunto che diceva: “Vieni da me dopo la
lezione.”
Il ragazzo che aveva il sogno andò dall’insegnante dopo la lezione e
domandò: “Perché ho preso un’insufficienza?” L’insegnante rispose:
“È un sogno irrealistico per un ragazzo come te. Non hai soldi. Provieni
da una famiglia itinerante. Non hai risorse. Possedere un allevamento di
cavalli richiede un sacco di soldi.
Devi acquistare il terreno. Devi pagare le fattrici e poi spendere molti
soldi per gli stalloni. Non hai nessuna possibilità di farcela.”

Poi l’insegnante aggiunse: “Se riscrivi il compito con un obiettivo più
realistico, rivedrò il tuo voto.”

Il ragazzo andò a casa e ci pensò su a lungo. Domandò a suo padre cosa
fare. Il padre rispose: “Guarda, figliolo, devi decidere tu da solo. Tuttavia
penso che sia una decisione importante per te.”
Infine, dopo una settimana di riflessione, il ragazzo riconsegnò lo stesso
compito, senza alcun cambiamento, dichiarando: “Può tenersi
l’insufficienza, IO MI TERRO’ IL MIO SOGNO.”

Monty si rivolse poi al gruppo riunito e disse: “Vi racconto questa
storia perché voi vi trovate nella mia casa di 400 metri quadri in mezzo
alla mia tenuta di ottanta ettari. Ho ancora quel compito di scuola
incorniciato sopra il caminetto.”

Aggiunse: “La parte più bella della storia è che due estati fa quello stesso
insegnante portò trenta ragazzi in campeggio nella mia tenuta per una
settimana. Nell’andarsene, l’insegnante mi disse:
“Vedi, Monty, adesso posso dirtelo. Quando ero il tuo insegnante ero una
specie di ladro di sogni. In quegli anni ho rubato molti sogni ai ragazzi.
Fortunatamente tu hai avuto abbastanza fegato da NON RINUNCIARE al
tuo.”
Non lasciate che vi rubino i sogni. Seguite il vostro cuore, accada quel
che accada

Monologo Sulla Vita

(Tratto da American Beauty)

È un monologo bellissimo ma non tutti riusciranno ad apprezzarlo 

Era una di quelle giornate in cui tra un minuto nevica. E c’è elettricità nell’aria. Puoi quasi sentirla… mi segui? E questa busta era lì; danzava, con me. Come una bambina che mi supplicasse di giocare. Per quindici minuti. È stato il giorno in cui ho capito che c’era tutta un’intera vita, dietro a ogni cosa. E un’incredibile forza benevola che voleva sapessi che non c’era motivo di avere paura. Mai. Vederla sul video è povera cosa, lo so; ma mi aiuta a ricordare. Ho bisogno di ricordare. A volte c’è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla…  “

 

(Tratto dal Film :”Io sono Leggenda”)

Bob Marley era convinto che si potessero curare l’odio e il
razzismo con iniezioni di amore e di musica nella vita delle
persone. Un giorno doveva suonare in una manifestazione per la
pace ma due uomini andarono a casa sua e gli spararono. Due
giorni dopo, è salito su quel palco è a cantato. Qualcuno gli ha
chiesto: “perché?” e lui rispose:” le persone che cercano di
peggiorare questo mondo, non si prendono un giorno di riposo.
Come potrei farlo io? Illumina L’oscurità!!!

https://www.youtube.com/watch?v=_zniKraKJMY

 

Monologhi Sulla Vita: Eco 

Un ragazzino e suo padre passeggiavano tra le montagne…
All’improvviso il ragazzino inciampò, cadde e, facendosi male, urlò
:”AAAhhhhhhhhhhh!!!”

Con suo gran stupore il bimbo sentì una voce venire dalle montagne che
ripeteva :
“AAAhhhhhhhhhhh!!!”

Con curiosità, egli chiese: “Chi sei tu?”
E ricevette la risposta: “Chi sei tu?”
Dopo il ragazzino urlò: “Io ti sento! Chi sei?”
E la voce rispose: “Io ti sento! Chi sei?”
Infuriato da quella risposta egli urlò: “Codardo”
E ricevette la risposta: “Codardo!”
Allora il bimbo guardò suo padre e gli chiese: “Papà, che succede?”
Il padre gli sorrise e rispose: ”Figlio mio, ora stai attento:”

E dopo l’uomo gridò: “Tu sei un campione!”
La voce rispose: “Tu sei un campione!”
Il figlio era sorpreso ma non capiva.
Allora il padre gli spiegò: “La gente chiama questo fenomeno ECO ma in
realtà è VITA.

La Vita, come un’eco, ti restituisce quello che tu dici o fai.
La vita non è altro che il riflesso delle nostre azioni.
Se tu desideri più amore nel mondo, devi creare più amore nel tuo cuore;
Se vuoi che la gente ti rispetti, devi tu rispettare gli altri per primo.

Questo principio va applicato in ogni cosa, in ogni aspetto della vita; la
Vita ti restituisce ciò che tu hai dato ad essa.

La nostra Vita non è un insieme di coincidenze,
è lo specchio di noi stessi.

 


Sulla pagina facebook trovi altri monologhi e frasi su cui riflettere


Monologhi Sulla Vita: Discorso all’Umanità

 Mi dispiace, ma io non voglio fare l’Imperatore, non è il mio mestiere, non voglio governare ne conquistare nessuno, vorrei aiutare tutti se possibile, ebrei, ariani, uomini neri e bianchi, tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi, la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotti a passo d’oca fra le cose più abbiette, abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi.(..) L’avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e qualsiasi mezzo usino la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie.

Non vi consegnate a questa gente senza un’anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini! Voi avete l’amore dell’umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto — “Il Regno di Dio è nel cuore dell’uomo” — non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi ,voi il popolo avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità, voi il popolo avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia usiamo questa forza, uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza.

Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavi il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere, eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia siate tutti uniti! Hannah puoi sentirmi? Dovunque tu sia abbi fiducia. Guarda in alto Hannah le nuvole si diradano, comincia a splendere il sole. Prima o poi usciremo dall’oscurità verso la luce e vivremo in un mondo nuovo, un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto Hannah l’animo umano troverà le sue ali e finalmente comincerà a volare, a volare sull’arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù.

 

https://www.youtube.com/watch?v=BgKiNmyG5OA

 

Monologhi sulla Vita Famosi 

Un giorno un professore, stava tenendo una lezione all’università. Gli
studenti erano tutti attratti dalle sue parole, e quando il professore prese
un bicchiere e lo riempì per metà d’acqua, tutti si aspettavano che egli
facesse la classica domanda: ”Mezzo pieno o mezzo vuoto?” Invece…
il prof. prese il bicchiere e chiese: ”Quanto pesa?”
Uno studente rispose:”300-400 grammi”
Il professore lo guardò con intensità negli occhi e gli rispose: ”Dipende da
quanto tempo lo tengo in mano, se lo tengo per pochi secondi non è un
problema…se lo tengo per qualche ora avrò un braccio indolenzito e
sentirò dolore, se lo tengo una giornata intera avrò il braccio
paralizzato…ma il peso del bicchiere non cambia è sempre lo stesso”
Questa riflessione spiazzò gli studenti che ora pendevano tutti dalle
labbra del professore, che con totale sicurezza continuò:” Tutte le
preoccupazioni, i dubbi, le lamentele e i pensieri negativi che nutrite nella
vita hanno delle conseguenze…se le alimentate per poco non è un
problema ma se le alimentate un po’ più a lungo inizieranno a paralizzarvi
e a bloccarvi, ricordate di posare il bicchiere “

Monologhi sulla Vita 

(Tratto da “Il Curioso caso di Benjamin Button”)

Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto, per essere quello che vuoi essere. Non c’è limite di tempo, comincia quando vuoi. Puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo. Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio. Spero che tu viva tutto al meglio. Mi auguro che tu possa vedere cose sorprendenti. Spero che tu possa avere emozioni sempre nuove. Spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi. Desidero che tu possa essere orgogliosa della tua vita. E se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.

 

(Tratto da un discorso di Tiziano Terzani)

Un ragazzino, oggi va a scuola e invece di crescere nella gioia di scoprire il mondo e le sue regole, di scoprirne le sue meraviglie…la prima cosa che gli insegniamo, che gli imponiamo è di essere concorrente del suo vicino. Lo deve far fuori, per essere il primo della classe e così è tutto. E poi, tutto il sistema economico è fondato esclusivamente sul profitto.(…) Oggi l’economia è fatta, per costringere tanta gente, a lavorare a ritmi spaventosi per produrre delle cose per lo più inutili, che altri lavorano a ritmi spaventosi, per poter comprare, perché questo è ciò che da soldi alle società multinazionali, alle grandi aziende, ma non dà felicità alla gente


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Monologo sulla Vita 

Da Cloud Atlas

La fede, come la paura o l’amore, è una forza che va compresa come noi comprendiamo la teoria della relatività, il principio di indeterminazione, fenomeni che stabiliscono il corso della nostra vita. Ieri la mia vita andava in una direzione, oggi va verso un’altra, ieri crevedo che non avrei mai fatto quello che ho fatto oggi, queste forze che spesso ricreano tempo e spazio, che possono modellare e alterare chi immaginiamo di essere, cominciano molto prima che nasciamo e continuano dopo che spiriamo. Le nostre vite e le nostre scelte, come traiettorie dei quanti, sono comprese momento per momento, a ogni punto di intersezione, ogni incontro suggerisce una nuova potenziale direzione. La nostra vita non ci appartiene.Da grembo a tomba siamo legati ad altri. Passati e presenti. E da ogni crimine, da ogni gentilezza, generiamo il nostro futuro!”

Monologhi sulla vita 

(Tratto da “V per Vendetta”)

Buona sera, Londra. Prima di tutto vi prego di scusarmi per questa interruzione: come molti di voi, io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione; ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno, ahimè, sprofondato nell’oblio, sottraendo un po’ di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere. Alcuni vorranno toglierci la parola, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all’affermazione della verità. E la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c’era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere e sottomettervi. Com’è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole… non c’è che da guardarsi allo specchio. Io so perché l’avete fatto: so che avevate paura, e chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie: c’era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, e il caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all’attuale Alto Cancelliere: Adam Sutler. Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio. Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato. Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l’equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, a un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato

 

E a te, quale di questi monologhi sulla vita ti è piaciuto di più?