Messaggio per un aquila che si crede un pollo è un bellissimo libro di Anthony De Mello. 

Il libro inizia con questa storia: 

Un ragazzo, figlio di un contadino, durante una passeggiata in montagna, trovò tra le rocce un uovo di aquila. Tornato alla fattoria, lo mise nel nido di una chioccia. L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelli della covata e l’aquilotto crebbe insieme agli altri pulcini. Per tutta la vita l’aquila si comportò esattamente come facevano i polli nel cortile, pensando di essere uno di loro. Frugava nel terreno alla ricerca di vermi ed insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra solo di qualche centimetro. Trascorsero gli anni e l’aquila divenne molto vecchia. Un giorno vide sopra si sé, nel cielo terso, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, sorretto dalle correnti d’aria, battendo appena le forti ali dorate. La vecchia aquila alzò lo sguardo, sorpresa. “Chi è quello?” chiese.

“E’ l’aquila, il re degli uccelli!” rispose un pollo che era lì vicino. “Appartiene al cielo, mentre noi apparteniamo alla terra.” E così l’aquila visse e morì come un pollo, perché pensava di essere tale.

In questo articolo condivido con te degli insegnamenti e delle lezioni prese da “Messaggio per un aquila che si crede un pollo” . Ma chi era Anthony De Mello? 

È conosciuto in tutto il mondo per via dei suoi bellissimi insegnamenti, quello che ti serve sapere di Lui è che ha passato la vita a “risvegliare la consapevolezza” negli esseri umani. 


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Messaggio per un aquila che si crede un pollo

Messaggio per un Aquila che si Crede un Pollo

Messaggio per un Aquila che si Crede un Pollo

Nel libro De Mello dice: 

Il grande Socrate disse:” Una vita inconsapevole non è degna di essere vissuta”. È una verità che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. La maggior parte della gente non vive una vita consapevole. Vive una vita meccanica, con pensieri meccanici, azioni meccaniche, reazioni meccaniche. 

Volete vedere quanto siete meccanici in realtà? “Però bella la tua camicia”. Sentirvelo dire vi gratifica. E tutto per una camicia! Sentirvelo dire vi rende orgogliosi di voi stessi. La gente viene a visitare il mio centro in India e dice: “Che splendido posto, che begli alberi” (dei quali non sono affatto responsabile). E già comincio a sentirmi bene, e mi dico “Ehi siamo impazziti? Che stupidità è questa?”. Non sono io il responsabile di quegli alberi, né ho scelto io quel luogo.

Mi viene detto che la mia grande cultura indiana ha prodotto un gran numero di mistici. Non sono stato io a produrli. Non sono stato io il responsabile. 

Qualche pagina prima afferma: 

Non c’è niente al mondo, di più importante del risveglio. Niente!

Una storia racconta di un discepolo che è andato dal suo maestro e gli ha domandato:” Mi puoi dire una parola di saggezza? Qualcosa che mi guidi per tutta la vita?”. Era la giornata del silenzio di quel maestro, e così egli prese un foglio, e scrisse “Consapevolezza”.  

 

Messaggio per un aquila che si crede un pollo: Frasi 

“Osservate le vostre reazioni a ogni episodio della giornata, osservate le vostre convinzioni. Interrogatevi! Siete disposti a mettere in discussione le vostre convinzioni? Se la risposta è negativa, allora siete pieni di preconcetti e reagite meccanicamente.”

Pensate di essere liberi, ma probabilmente non c’è un gesto, un pensiero, un’emozione, un atteggiamento, una convinzione in voi che non venga da qualcun altro

Qual è la cosa più importante in assoluto? Si chiama autosservazione. […]
Significa osservare tutto ciò che è all’interno di noi stessi e intorno a noi, fino al punto più estremo, e osservarlo come se accadesse a qualcun altro.
Cosa significa quest’ultima frase? Significa che non si personalizza quel che ci accade. Significa guardare alle cose come se non si avesse alcun legame con esse.
Il motivo per cui soffrite a causa della vostra depressione e delle vostre ansie è che vi identificate con esse. Dite: «Sono depresso». Ma ciò è falso. Voi non siete depressi.Se voleste essere precisi, potreste dire: «In questo momento sto attraversando una fase di depressione». Non è invece corretto dire: «Sono depresso». Voi non siete la vostra depressione.Non si tratta che di una sorta di inganno della mente, uno strano tipo di illusione. Siete stati indotti a pensare – pur non essendone consci – che siete voi la vostra depressione, che siete voi le vostre ansie, che siete voi la vostra gioia e le emozioni che provate.
«Sono contento!». Di certo non siete contenti. Può darsi che la contentezza sia dentro di voi in questo momento, ma aspettate un po’, e le cose cambieranno; non durerà: non dura mai; le cose cambiano di continuo, cambiano sempre. Le nubi vanno e vengono: alcune sono nere e altre bianche, alcune grandi, altre piccole.

Qui trovi il video con la storia dell’aquila che si credeva un pollo 

https://www.youtube.com/watch?v=AIbYRLdqv2w&t=8s

Messaggio per un aquila che si crede un pollo: Citazioni 

Volete cambiare il mondo? Che ne dite di cominciare da voi stessi? Ma come si ottiene il cambiamento? Attraverso l’osservazione. Senza interferenze di giudizi da parte vostra. Perché quel che si giudica non si comprende. 

Quando dite di qualcuno:”Quello è un comunista” in quel momento la comprensione si è fermata. Gli avete appiccicato addosso un’etichetta. (…) uno scienziato osserva il comportamento delle formiche senza avere mai in mente altro scopo che lo studio delle formiche, per imparare il più possibile riguardo ad esse. Il giorno in cui riuscirete ad assumere un atteggiamento simile, assisterete a un miracolo. 

Quando l’arciere tira senza ambire a un premio particolare, ha tutte le sue capacità; quando tira per vincere una fibbia d’ottone, è già nervoso; mentre quando tira per un trofeo dorato, diventa cieco, vede due bersagli, e perde la testa. Le sue capacità non sono andate perdute, ma il premio le turba. 

Osservate tutto all’interno e all’esterno di voi stessi e, quando vi accade qualcosa, vederlo come se stesse accadendo a qualcun altro, senza commenti, giudizi, atteggiamenti, interferenze, senza tentativi di cambiare, solo per capire. Quando lo farete, inizierete a capire che vi state gradualmente disidentificando dal “me”. 

Potete controllare le cose di cui siete consapevoli; quelle di cui non siete coscienti controllano voi. 

Voi siete i vostri abiti? Siete il vostro nome? Siete la vostra professione? Smettetela di identificarvi con queste cose, che vanno e vengono. 

 A scuola non mi è stato insegnato a vivere. Mi è stato insegnato tutto il resto. La spiritualità è tutta qui, sapete? Disimparare. Disimparate tutte le scemenze che vi sono state insegnate.  

 

Anthony De Mello: Messaggio per un aquila che si crede un pollo 

Messaggio per un Aquila che si Crede un Pollo

Messaggio per un Aquila che si Crede un Pollo

I problemi esistono soltanto nella mente umana: supponiamo che la pioggia rovini un pic-nic. Chi è a reagire in modo negativo? La pioggia, o voi? E cosa provoca questo sentimento negativo? La pioggia o la vostra reazione? 

Non dite “sono depresso”. Se volete dire:”C’è depressione” va bene. Se volete dire “c’è malinconia” va bene. Ma non dite “sono malinconico” perché in questo modo vi identificate con quel sentimento. 

Per l’essere umano è davvero essenziale non solo osservare se stesso, ma anche tutta la realtà circostante. Siete prigionieri dei vostri concetti? Volete scappare dalla vostra prigione? Allora guardate, osservate, trascorrete ore ad osservare. A guardare cosa? Qualsiasi cosa. Il viso delle persone, la forma degli alberi, un uccello in volo, un mucchio di pietre, l’erba che cresce. Entrate in contatto con le cose, guardatele. 

Siamo stati educati ad ever bisogno delle persone. Per cosa? Per essere accettati, approvati, apprezzati, applauditi, per quello che definiamo successo. Ma queste sono parole che non corrispondono alla realtà. Cos’è il successo? È quello che per un certo gruppo di persone è una cosa positiva. Ma un altro gruppo potrebbe decidere che la stessa cosa è negativa. Ciò che è bene a Washington potrebbe essere considerato male in un monastero certosino. Sono tutte convenzioni, eppure le trattiamo come se fossero la realtà stessa, non è vero? 

È necessario capire che si è stati programmati, che si tratta di una convinzione falsa. Bisogna riuscire a vederla come una falsità. 

Esiste una sola via d’uscita, ed è quella di venire deprogrammati! E come si fa? Si diventa consapevoli del fatto di essere programmati. (Per approfondire leggi:” Come pensare con la tua testa e liberarti dai condizionamenti“)

Messaggio per un aquila che si crede un pollo

Infine ecco un ottimo esercizio da svolgere: 

Pensate a qualcosa o a qualcuno a cui siete vincolati; in altre parole, qualcosa o qualcuno senza cui pensate di non poter essere felici. Potrebbe trattarsi del vostro lavoro, della vostra carriera, della vostra professione, di un amico, del denaro, di qualsiasi cosa. Dite a quest’oggetto:” In realtà, non ho bisogno di te per essere felice. Mi sto solo ingannando con la convinzione che senza di te non sarò felice. In effetti, non ho bisogno di te per essere felice. Posso essere felice senza di te” 

Se l’oggetto del vostro vincolo è una persona, non sarà contenta di sentirvelo dire, procedete lo stesso. Le potete pronunciare nel segreto del vostro cuore. 

Finisco questo articolo con questa storiella: 

Un guru, una volta, stava spiegando come gli esseri umani reagiscono alle parole e non alla realtà. Uno degli uomini si alzò e disse ” Non sono d’accordo, le parole non hanno questo effetto su di noi”.

Il guru rispose:”siediti figlio di puttana”. L’uomo divenne pieno di rabbia e disse:”Ti definisci un guru ma dovresti vergognarti”. Il guru allora rispose “Hai ragione, ti chiedo scusa. Perdonami”.

L’uomo si calmò. Allora il guru disse:” Sono bastate poche parole per scatenare la tempesta dentro di te e ne sono bastate poche altre per farti calmare”.

 

E tu, conoscevi “Messaggio per un aquila che si crede un pollo“? 

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