Centro di gravità permanente è una delle canzoni più famose di Franco Battiato e la scrisse sotto l’ispirazione degli insegnamenti della Quarta Via di Gurdjieff  

Battiato ha sempre scritto canzoni con un significato più profondo, che chi ascolta le sue canzoni non sempre è riuscito a cogliere. 

 Centro di gravità permanente ha un significato “esoterico” che riguarda tutti noi.  Il significato della canzone va ad “attaccare” anche il concetto di libero arbitrio, ma prima di analizzare il testo riporto le frasi del ritornello: 

Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente

avrei bisogno di…Cerco un centro di gravità permanente

Leggendo quest’articolo conoscerai il significato della canzone di Battiato. 

Bene, iniziamo! 

cerco un centro di gravità permanente significato

centro di gravità permanente significato

Cerco un Centro di Gravità Permanente: Significato

Ognuno di noi è assolutamente convinto di essere un “qualcuno” dentro il proprio corpo, abbiamo la netta sensazione di essere un “io” che prende liberamente le sue decisioni. La verità, però, è un’altra. 

Infatti ognuno di noi non possiede un’unico”io” ma ne possiede una moltitudine

Cosa vuol dire nella pratica? Che siamo convinti di essere la stessa persona che ha deciso di iscriversi in palestra e che dopo vari mesi ha lasciato, siamo certi di essere la stessa persona che ha deciso di giurare amore eterno al proprio partner e che poi ha tradito la sua fiducia, siamo profondamente sicuri di essere la stessa persona che ha deciso di andare a correre e che poi non c’è andata. 

 Dentro ognuno di noi, però, non c’è un’unico “io” ma ce ne sono una moltitudine. Ognuno di questi “io” quando prende il controllo crede di essere l’unico e decide per tutti e poi quando a prendere il controllo è un’altro “io” spesso decide cose opposte. Così un “io” decide di mettersi a dieta ma poi un altro “io” decide che è meglio continuare a mangiare sempre nello stesso modo e che la dieta può benissimo iniziare “domani”.  

Non abbiamo un “io” centrato, ma siamo schiavi di tanti piccoli “io” che prendono il controllo della nostra vita. 

In sintesi non abbiamo un centro di gravità permanente ma possediamo tanti “io” che prendono il sopravvento in momenti diversi e ognuno di essi prova a soddisfare i suoi desideri momentanei.  

La cosa più assurda è che nessuno ci fa caso, tutte le persone credono di aver deciso liberamente e non sotto l’influsso di un determinato “io”. 

Luigi Pirandello questo concetto lo scrisse in “Uno, nessuno e centomila“ e anche in altri suoi libri. In “Sei personaggi in cerca d’autore” precisa: 

Ciascuno di noi si crede “uno” ma non è vero: è “tanti”, signore, “tanti”, secondo tutte le sue possibilità d’essere che sono in noi: “uno” con questo, “uno” con quello. Diversissimi! E con l’illusione, intanto, d’esser sempre “uno per tutti”, e sempre “quest’uno” che ci crediamo, in ogni nostro atto. Ma non è vero!

La canzone di Battiato quindi rappresenta una presa di consapevolezza dell’autore sulla sua vita e perciò cerca un centro di gravità permanente.

In un altra sua canzone canta: 

Ma l’ animale che mi porto dentro
Non mi fa vivere felice mai
Si prende tutto anche il caffè 

Queste frasi evidenziano la sua consapevolezza sul fatto che un essere umano è governato da “automatismi” inconsci. 

Prima di farti 3 esempi pratici ti invito ad iscriverti al mio canale youtube dove trovi oltre 300 video che ti permetteranno di diventare la migliore versione di te stesso possibile 

  1. ) Francesca è in giro con le amiche e si sta divertendo molto, quando ad un tratto, vicino a lei passa un ragazzo africano che gli sorride. Immediatamente, prova paura. Sono mesi che in televisione sente parlare di omicidi in cui un responsabile è un africano e la sua prima reazione al sorriso del ragazzo (che magari è il più bravo del mondo) è la paura. Nota: lei non sceglie di provare paura, la subisce! Questo è un condizionamento inconscio (creato attraverso i mass-media) che influenzano l’emozioni di Francesca nei confronti di tutte le persone che sono africane. Un “io” di Francesca si è attivato al sorriso del ragazzo africano, e ha cambiato il suo stato d’animo…pochi secondi dopo si attiverà un “altro io”, e così per tutta la sua vita. 
  2. ) Nicola è molto innamorato della sua ragazza e decide finalmente di sposarla. Il giorno del matrimonio è felicissimo e le “giura amore eterno”. Passano gli anni e il rapporto con la sua partner non è più lo stesso, e da un pò di tempo a questa parte, avendo conosciuto una nuova collega decide di “approfondire la sua conoscenza”. In pochi mesi, Nicola inizia a preferire la vicinanza della collega rispetto a quella di sua moglie e un giorno, finisce per tradirla. Da quel giorno Nicola ha dei forti sensi di colpa. (Un “io” ha deciso di sposare la sua fidanzata, un “altro io” ha deciso di tradirla e un”altro io” ha scelto di punirsi con i sensi di colpa) 
  3. Andrea (sotto l’influsso di un “io” ) decide di mettersi a dieta. Per una settimana segue in modo perfetto il suo programma. Nella settimana successiva riprende a mangiare come prima (sotto l’influsso di un “io” diverso) e in poco tempo manda tutto all’aria. Si sente in colpa (per via di un altro “io”) e decide di riprendere la dieta. Nuovamente dopo una settimana smette e si risente in colpa, e così via…

Questi semplici esempi mostrano come agiamo continuamente in direzioni diverse per via dei vari “io” che ci influenzano. 


Importante: Se desideri apprendere una strategia potentissima per riprogrammare il tuo subconscio puoi farlo tramite una semplice tecnica mentale che ti permetterà di apprendere qualsiasi cosa in tempi terribilmente più veloci e che sembra sia stata utilizzata da uno psicologo Russo nel 1971 per sbloccare in modo quasi istantaneo il genio di atleti, pittori e performer. Trovi il video qui: “ “

Nel video gratuito scoprirai la strana storia di uno degli esperimenti sul potere del cervello più controversi di sempre (che tuttavia sembra abbiano prodotto risultati sorprendenti).


Centro di Gravità Permanente 

Come può allora un uomo creare un centro di gravità permanente? 

Come ho già scritto nell’articolo:” L’ego e tutto quello che non ti hanno rivelato sull’argomento” 

Un IO centrato lo si crea attraverso lo “sforzo” di ricordarsi di sé, attraverso lo sforzo di essere Presenti nel qui ed ora. Non a caso una “tappa” del nobile ottuplice sentiero del buddismo è il Retto Sforzo.  Lo sforzo è un momento di Presenza, è un momento in cui passato e futuro collassano. (Per approfondire leggi” Qui e Ora, come praticarlo“)

Per creare un centro di gravità permanente sono fondamentali tre ingredienti: 

  • Avere un obiettivo più grande di sé, a cui dedicare la propria vita; 
  •  Vivere nel “qui e ora” il più spesso possibile; 
  • Disciplinare la propria mente, le proprie emozioni e il proprio corpo fino ad avere un ottimo controllo dei pensieri, dell’energia sessuale e dei movimenti fisici; 

Ma come mai Battiato ritiene importante lo sviluppare un centro di gravità permanente e sopratutto cos’è questo centro? 

Il centro di gravità permanente è il “centro” verso cui un uomo che lavora su di sé tende ogni pensiero. Un uomo che vive per conoscere realmente se stesso, per raggiungere l’Integrità e identificarsi con il suo Sé…dirige a questo scopo ogni suo pensiero. 

Questa “ossessione” di lavorare su se stesso lo rende un uomo numero 4 della scala di Gurdjieff. Bisogna sapere che secondo Gurdjieff l’evoluzione dell’uomo si divide in 7 “gradini”. 

L’uomo, in relazione alle funzioni e agli stati di consapevolezza e dal punto di vista della sua possibile evoluzione, è diviso in sette categorie. Le persone nascono soltanto in una delle prime tre categorie.

P.D. Ouspensky

Ouspensky allievo di Gurdjieff scive in “Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto“: 

Non vi è nulla nel mondo, dal sistema solare fino all’uomo e dall’uomo fino all’atomo, che non salga o non scenda, che non si evolva o non degeneri, che non si sviluppi o non decada. Mai nulla si evolve meccanicamente. Solo la degenerazione e la distruzione procedono meccanicamente. Ciò che non può evolversi coscientemente, degenera. (…) 

Gli uomini n. 1, 2, 3, costituiscono l’umanità meccanica: restano al livello in cui sono nati. L’uomo n. 1 ha il centro di gravità della sua vita psichica nel suo centro motore. È l’uomo del corpo fisico, in cui le funzioni dell’istinto e del movimento predominano sempre sulle funzioni del sentimento e del pensiero.

L’uomo n. 2 è allo stesso livello di sviluppo, ma il centro di gravità della sua vita psichica si trova nel centro emozionale; è dunque l’uomo in cui le funzioni emozionali predominano su tutte le altre, è l’uomo del sentimento, l’uomo emozionale.

L’uomo n. 3 è anch’esso allo stesso livello di sviluppo, ma il centro di gravità della sua vita psichica, è nel centro intellettuale; in altri termini, è un uomo in cui le funzioni intellettuali predominano sulle funzioni emozionali, istintive, motorie: è l’uomo che ragiona, che ha una teoria per tutto ciò che fa, che parte sempre da considerazioni mentali.

Ogni uomo nasce n. 1, n. 2, n. 3.

L’uomo n. 4 non è nato 4, egli è nato 1, 2, 3 e non diventa 4 che in seguito a sforzi di carattere ben definito. L’uomo n. 4 è sempre il prodotto di un lavoro di scuola. Non può nascere tale né svilupparsi accidentalmente: le influenze ordinarie dell’educazione, della cultura, ecc. non possono produrre un uomo n. 4. Il suo livello è superiore a quello dell’uomo n. 1, 2 e 3; egli ha un centro di gravità permanente che è fatto delle sue idee, del suo apprezzamento del lavoro, e della sua relazione con la scuola. Inoltre, i suoi centri psichici hanno già cominciato a equilibrarsi; in lui, un centro non può più avere una preponderanza sugli altri, come per gli uomini delle rime categorie.

Dell’uomo numero 5, 6, e 7 non inserisco la descrizione perché sono irraggiungibili rispetto alle persone che siamo noi oggi. Per completezza d’informazione sappi però che un uomo numero 7 ha raggiunto il più completo sviluppo di un essere umano.  

Il significato della canzone di Battiato, ora ha un senso più profondo e cioè: rendendosi conto di “essere totalmente meccanico” (schiavo dei suoi vari “io”) vuole creare un centro di gravità permanente per liberarsi da questa schiavitù. 

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi avere altre informazioni che completano la spiegazione di questo post, sappi che le trovi qui: 

Ho collaudato un metodo pratico che ti renderà più felice del 90% e ti permetterà di raggiungere i tuoi obiettivi. 

Un saluto

Danilo Maruca